7 agosto 2012 / 07:08 / tra 5 anni

Btp, spread su Bund in calo in vista asta tedesca 10 anni

MILANO (Reuters) - Si chiude un‘altra giornata positiva per i titoli di Stato italiani, con il differenziale di rendimento tra decennale Btp e Bund che cala ulteriormente, attestandosi a fine giornata in area 450 sulla piattaforma TradeWeb, in flessione dai 461 punti base di ieri sera in chiusura. Il tasso del Btp a dieci anni torna sotto la soglia del 6%, a 5,982%.

Un operatore di borsa REUTERS/Susana Vera

“La buona prestazione del decennale italiano si deve principalmente ad una debolezza del Bund tedesco a dieci anni, debolezza che precede l‘asta tedesca di domani, dove verranno offerti Bund con scadenza luglio 2022 per 4 miliardi di euro” commenta un operatore.

“Lo spread tra Btp/Bund potrebbe ulteriormente diminuire nei prossimi giorni, ma sarà comunque una flessione non marcata. Non ci dovrebbero essere particolari fluttuazioni nel rendimento dei Btp nei giorni a venire” aggiunge.

Più in sofferenza la parte breve della curva, con lo spread del due anni sullo Schatz tedesco che in mattinata ha sfiorato i 345 centesimi, da 318 ieri sera, salvo poi recuperare per chiudere a 331 centesimi.

“Si tratta di un riposizionamento del mercato dopo le ottime performance fatte segnare ieri e venerdì scorso, quando gli investitori hanno rivalutato le parole di Draghi. E’ normale che si punti a realizzare dopo il rally degli ultimi giorni, e che si realizzi sui titoli che hanno avuto la miglior performance. Inoltre si guarda con attenzione alla comunicazione di domani dei quantitativi per l‘asta Bot del 13 agosto” afferma un analista.

Malgrado la Bce non abbia dato seguito immediato alla sua promessa di fare qualsiasi cosa per salvare l‘euro, la sensazione è che la tensione sul debito sovrano italiano si stia allentando.

“Gli operatori stanno rivalutando il rischio di investire in titoli di Stato spagnoli e italiani: questo trend non si è ancora esaurito, e non mi aspetto che finisca a breve” ha detto Francois Duhen, strategist per CM-CIC Securities.

Intanto l‘intervista di Mario Monti al ‘Wall Street Journal’ di oggi ha innescato una nuova polemica in seno alla coalizione di maggioranza che appoggia il professore dopo i commenti sull‘andamento dello spread - a quota 1.200 - in caso di permanenza di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi.

Il mercato obbligazionario non ha risentito particolarmente stamane della diffusione dei dati Istat sul Pil, contrattosi dello 0,7% nel secondo trimestre con una diminuizione del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell‘anno scorso (massimo calo dal 2009). Male anche la produzione industriale, scivolata ad aprile-giugno dell‘1,8% rispetto al trimestre precedente.

“Crediamo che l‘Italia dovrà affrontare due ulteriori trimestri di contrazione del Pil” sostiene Catherine Colebrook, economista per BNP Paribas “purtroppo per il paese, ancora non si vede la luce alla fine del tunnel”.

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