27 luglio 2012 / 07:20 / tra 5 anni

Btp chiudono poco sopra 450 punti, focus su aste di lunedì

MILANO (Reuters) - Si confermano ben impostati - dando seguito al forte rialzo di ieri - i Btp al termine di una seduta molto densa, partita in mattinata con l‘asta Bot e proseguita lungo la giornata con una lunga serie di notizie e indiscrezioni dall‘Europa che hanno contribuito a tenere vivo il clima di appetito per il rischio.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio Mario Monti in conferenza stampa a Villa Madama, a Roma. REUTERS/Max Rossi

“È stato un pomeriggio di consolidamento sui valori di fine mattinata, una serie di dichiarazioni hanno confermato il tono positivo partito con Draghi” spiega il trader di una banca italiana. “A un certo punto c‘è stato un po’ di nervosismo, dopo la Bundesbank, ma poi le dichiarazioni ufficiali tedesche hanno riportato il sereno”.

Archiviate le aste di Bot di oggi e di Ctz di ieri (forte la domanda nella riapertura odierna del titolo con l‘assegnazione di tutti i 375 milioni supplementari), il mercato già si prepara ai collocamenti a medio-lungo termine italiani di lunedì.

Stamane il Tesoro ha collocato 8,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi, con rendimento sceso al 2,454% dal 2,957% dell‘asta di giugno. Le richieste complessive si sono avvicinate ai 14 miliardi di euro, grazie agli 8 miliardi di Bot che contestualmente giungono a scadenza.

Gli analisti hanno dato un giudizio sostanzialmente positivo sul risultato, sottolineando un ritorno di interesse da parte degli investitori esteri, pur con una certa dispersione a livello di rendimenti offerti.

Sul mercato grigio, il Bot semestrale collocato stamane tratta a fine seduta, su piattaforma Tradeweb, ad un rendimento del 2,27%, dunque sotto i valori d‘asta.

ASTE BTP, IMPORTI LIMITATI MA OCCASIONE PER PRESE PROFITTO

Lunedì, invece, l‘offerta sarà di 1,25-2,25 miliardi del Btp benchmark quinquennale giugno 2017 e di 1,5-2,5 miliardi del decennale settembre 2022. A questi si aggiunge una cifra compresa tra 250 e 750 milioni dell‘off-the-run novembre 2015, un titolo che - spiegano gli operatori - risulta un po’ “tirato” sul repo.

“Gli importi non sono enormi ma le aste ci sono e il mercato ha corso molto in questi due giorni, normale che qualcuno colga l‘occasione per vedere un po’ da qui a lunedì mattina” prosegue il trader.

A fine seduta il rendimento sul decennale si riavvicina alla soglia del 6%, che era stata bucata al ribasso in mattinata fino al minimo intraday del 5,85%. Nell‘ultima asta decennale, di fine giugno, il rendimento si era attestato al 6,19%. Il benchmark quinquennale chiude invece in area 5,37% (dopo un minimo al 5,24%), contro il 5,84% dell‘asta di giugno. Ai livelli di chiusura di oggi, si tratterebbe in entrambe i casi di rendimenti in discesa ai minimi dallo scorso aprile.

Su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi termina la seduta a 456 punti base, in ulteriore restringimento dai 473 della chiusura di ieri e dopo aver toccato un minimo intraday a 450, livello più basso dal 12 luglio. Solo due giorni fa lo spread toccava i 545, massimo dal 17 novembre dell‘anno scorso.

“Siamo tornati su livelli appena accettabili rispetto ai recenti massimi” commenta un secondo operatore da Milano. “La curva italiana ha continuato ad irripidirsi oggi e questo è un segnale di salute”.

DICHIARAZIONI TEDESCHE SOSTENGONO EFFETTO DRAGHI SU MERCATO

Dopo il forte impulso dato ieri ai bond periferici dall‘intervento di Mario Draghi, che ha parlato di una Bce pronta a intervenire per contrastare la crisi del debito, il mercato ha accolto con favore le dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco Schaeuble di condivisione degli impegni enunciati dal numero uno della banca centrale. Parole, quelle di Schaeuble, giunte dopo i dubbi della Bundesbank - peraltro espressi in concomitanza con l‘asta italiana - e che sembrano confermare un progressivo allentamento del rigore tedesco sul tema del ruolo della Bce.

Inoltre nel pomeriggio, a seguito di una telefonata, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande hanno affermato la volontà di fare tutto il possibile per proteggere l‘euro.

“Credo che la recente decisione di Moody’s di mettere un outlook negativo sul rating tedesco abbia fatto aprire gli occhi sui rischi reali di un‘implosione dell‘euro” conclude il trader.

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