25 luglio 2012 / 06:33 / tra 5 anni

Borse Europa, indici virano in positivo, comparto auto forte

MILANO (Reuters) - Le borse europee virano in territorio positivo dopo una dichiarazione da parte del membro austriaco del board Bce Ewald Nowotny sull‘ipotesi di una licenza bancaria da conferire al fondo di salvataggio permanente della zona euro.

Gli indici avevano aperto la seduta in perdita, colpiti dall‘intensificarsi dei timori su una probabile richiesta di salvataggio dalla Spagna e sui deludenti risultati corporate, dopo Apple.

“Tutti gli indici principali, escluso il DAX tedesco, hanno rotto i supporti mimini del 2012” commenta Gerard Sagnier di Aurel BGC.

Attorno alle 10,45 italiane, l‘indice delle bluechip europee FTSEurofirst 300 sale dello 0,76% circa.

Per quanto riguarda le singole piazze, Londra sale dello 0,06%, Francoforte dello 0,34%, Parigi dello 0,5%. Madrid balza dell‘1,94.

Tra i titoli in evidenza:

* Bene il comparto automotive, che guadagna il 2% supportato dai risultati positivi dei principali gruppi europei.

PSA PEUGEOT guadagna il 4% dopo aver annunciato il “piano di ripresa 2015” attraverso cui la società dovrebbe generare un taglio dei costi per 1,5 miliardi di euro in tre anni. Il piano segue quello di riduzione dei costi varato quest‘anno, che dovrebbe far risparmiare al gruppo 600 milioni di euro. I risultati semestrali di Peugeot sono stati negativi nella divisione auto per 662 milioni di euro .

* Sale di oltre il 3% DAIMLER, dopo aver riportato risultati in calo ma superiori alle attese degli analisti e confermato l‘outlook 2012 su utili stabili. L‘EBIT è sceso del 13% a 2,24 miliardi di euro, rispetto a stime di 2,16 miliardi di un sondaggio tra 11 banche e broker condotto da Reuters.

* DEUTSCHE BANK cede il 2,6% sulla scia di risultati trimestrali inferiori alle attese che fanno temere la necessità di un aumento di capitale. L‘istituto tedesco riferisce che, secondo dati preliminari riportati ieri, gli utili del secondo trimestre dovrebbero attestarsi a 1 miliardo di euro, 400 milioni in meno delle attese a causa dell‘euro debole e della flessione delle attività di trading.

* Perde quota BT, ai minimi del mese, dopo risultati che deludono le attese degli analisti. Intorno alle 9,40 i volumi della società sono circa il 35% della media a 90 giorni, rispetto al 5% del FTSE 100‘s.

* Positivo il colosso siderurgico ARCELORMITTAL che guadagna il 2,7% sulla scia di utili migliori delle attese, con un EBITDA di 2,45 miliardi di dollari su previsioni di 2,18 miliardi. Tuttavia, i risultati del secondo trimestre includono entrate per 339 milioni di dollari dalla vendita del distributore di acciai speciali Skyline Steel a Nucor, effettuata nell‘ottica di una riduzione del debito.

* La vincita di una commessa del valore potenziale di 4 miliardi di dollari da una major del petrolio spinge SEADRILL al rialzo di quasi il 5%. La commessa include la forniture di tre drillship, di cui due attualmente in costruzione.

* Rivede al ribasso l‘outlook 2012 sugli utili HAMBURGER HAFEN, con un Ebit di 179-190 milioni di euro a fronte di precedenti previsioni di almeno 200 milioni. Il titolo del gruppo di logistica e container perde oltre il 7%.

* La società di retailing portoghese JERONIMO MARTINS ha riportato un calo degli utili del 4% a causa del rallentamento economico in Polonia, uno dei mercati chiave per il gruppo, e della recessione domestica. Cede in borsa il 5,3%.

* Il titolo di WACKER CHEMIE, produttore di polisilicone, registra un -3% dopo aver tagliato l‘outlook 2012 sulle vendite del gruppo. La società adduce come motivazione il consolidamento in corso nel settore dell‘energia solare, processo che ha colpito negativamente numerosi suoi clienti.

* L‘istituto spagnolo SABADELL ha fatto sapere di aver accantonato 1,89 miliardi di euro per fronteggiare le potenziali perdite sugli asset immobiliari tossici. Questo ha fatto crollare del 45% su base annua gli utili della società, che ha dunque disatteso le aspettative degli analisti, perdendo oggi in borsa il 2%.

* Sempre in Spagna, IBERDOLA e ACCIONA guadagnano rispettivamente il 2,4% e il 3,6% grazie agli utili positivi. Iberdola trae beneficio dalla diversificazione del comparto energia in nuovi mercati come il Brasile, gli Usa e la Gran Bretagna. Le performance della divisione rinnovabili di Acciona compensa le perdite del comparto costruzioni.

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