18 luglio 2012 / 07:09 / tra 5 anni

Btp incerti, spread in altalena dopo asta Bund

MILANO (Reuters) - Btp in calo, con una più marcata debolezza sulla parte lunghissima della curva, e spread in oscillazione sul secondario italiano, dove una sete di rendimenti porta una discreta liquidità, con titoli che tuttavia, dopo una mattinata in rialzo, ripiegano in territorio appena negativo.

L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

“Sul mercato si assiste a una biforcazione dell‘animo degli investitori. Da una parte si vede una sorta di panico che spinge verso titoli a rendimento anche negativo, come nel caso dell‘asta tedesca di oggi, dall‘altra però si vede un certo appetito di rendimento che porta flussi sulla curva italiana, nonostante un certo accanimento da parte delle agenzie di rating” dice Matteo Regesta, strategist a Bnp Paribas.

Il differenziale fra i tassi di riferimento italiano e tedesco è oscillato in seduta fra i 471 e i 485 punti base, mentre il rendimento del Btp decennale si è mosso a cavallo del 6% fra 5,941% e 6,222%.

SCHATZ COLLOCATO A TASSO NEGATIVO

All‘asta di stamane la Germania ha collocato 4,173 miliardi di euro dello Schatz giugno 2014, cedola zero, a un tasso pari a -0,06% dal precedente 0,1%, e con un bid-to-cover di 2,0 da 1,9. E’ la prima volta che la Bundesbank colloca un bond a un tasso negativo.

“Non è una sorpresa che si vedano rendimenti negativi all‘asta del due anni in Germania. Abbiamo visto rendimenti muoversi in territorio negativo non solo in Germania, ma anche in altri paesi europei dopo la decisione della Bce di tagliare il tasso sui depositi” ha detto Nick Stamenkovic, strategist a RIA Capital Markets.

Tolto quindi quello presso la banca centrale europea, l‘investimento più sicuro resta quello sui titoli ‘core’ per eccellenza.

“Quello che spinge verso la domanda di carta tedesca è la paura del mercato, che visualizza uno scenario non plausibile come la disgregazione dell‘euro. In questo caso l‘investitore che ha investito in Bund si troverebbe in mano una valuta più forte delle altre, il marco tedesco. L‘incertezza politica spinge in questa direzione. Ma il mercato non ha sempre ragione” dice Regesta.

Sempre oggi Lisbona ha collocato 2 miliardi di titoli a 6 e 12 mesi, sulla parte alta della forchetta di offerta, con tassi in calo dall‘asta precedente e al di sotto del tasso del 12 mesi spagnolo all‘asta di ieri, a riflesso di uno scemare della pressione sul Portogallo.

Il futures sul Bund è oscillato in seduta fra 144,83 e 145,40. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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