16 luglio 2012 / 11:14 / 5 anni fa

Gabetti, aumento entro il mese, a Marcegaglia il controllo

MILANO (Reuters) - Nell‘aumento di capitale riservato di Gabetti Property Solutions da 26 milioni di euro, Acosta investirà 4 milioni di euro, mentre Marcegaglia ne verserà 22 milioni “divenendo azionista di controllo della società”.

Lo si legge in una nota della società immobiliare che ricorda anche che Marcegaglia ha garantito l‘aumento in opzione ai soci da massimi 6 milioni.

L‘aumento riservato, si legge nella relazione illustrativa del Cda, è previsto entro il 31 luglio, data entro la quale è attesa anche la sottoscrizione dell‘accordo di risanamento con le banche creditrici. Secondo questo documento, Marcegaglia ha oggi il 14,18% di Gabetti, Acosta Srl di Giancarlo Giordano il 20%. Un‘altra quota rilevante, secondo l‘ultimo aggiornamento Consob, è in mano al presidente Elio Gabetti (6,8%) mentre Unicredit, tra gli istituti più esposti, detiene il 2,9% circa

L‘efficacia dell‘impegno assunto dalle due famiglie è subordinato al via libera delle banche, da un lato, e all‘assenza di obbligo di Opa dall‘altro. I due soci hanno già versato a febbraio 3,5 milioni ciascuno in conto futuro aumento di capitale.

AUMENTO PER CONTINUITA’ AZIENDALE,EBITDA 2012 VISTO POSITIVO

La ricapitalizzazione è uno dei principali tasselli del piano strategico 2012-2015 approvato lo scorso febbraio e recentemente aggiornato in base alle trattative in corso con le banche creditrici. E’ necessaria anche per il verificarsi, al 31 marzo 2012, del deficit patrimoniale definito dall‘art.2447 del codice civile. “L‘aumento di capitale consente altresì di disporre di liquidità immediata per garantire il presupposto della continuità aziendale”, si legge nella relazione degli amministratori.

Il piano prevede anche la semplificazione della struttura societaria del gruppo - che si focalizzerà sull‘attività di intermediazione immobiliare e sull‘erogazione di servizi tecnici - e la cessione delle attività di gestione e vendita del portafoglio immobiliare (Business Unit Investment) agli stessi Marcegaglia e Giordano. Le attività legate alla gestione e recupero dei non performing loans, inizialmente destinate alla vendita, resteranno nel perimetro del gruppo.

Per il 2012, dice il documento degli amministratori, il gruppo prevede il ritorno a un Ebitda positivo “quale primo obiettivo del processo di turn-around del gruppo previsto dal piano strategico 2012-2015”, anche se “allo stato si sono accumulati rallentamenti nell‘esecuzione del piano conseguenti alla ritardata definizione degli accordi con le banche e alla situazione di mercato di riferimento che non ha dato ancora segnali di ripresa”. Gli amministratori “monitoreranno con attenzione l‘andamento del gruppo e di queste variabili e metteranno in atto quanto possibile per raggiungere gli obiettivi delineati nel piano”.

Claudia Cristoferi Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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