July 16, 2012 / 8:59 AM / in 6 years

Impregilo, Salini chiede a Consob garanzie per assemblea

MILANO (Reuters) - Alla vigilia dell’assemblea di Impregilo che dovrà decidere sulla revoca del Cda in carica, continua la guerra a distanza tra i due principali azionisti per il controllo della società.

Salini oggi ha chiesto alla Consob di intervenire per garantire il corretto svolgimento dell’assemblea di domani e ha ottenuto dal Tribunale di Milano un’ordinanza che obbliga Impregilo ad ammettere le deleghe raccolte da Salini al voto su tutti i punti all’ordine del giorno e su altri argomenti “di natura organizzativa”.

E’ quanto si legge in due comunicati della società di costruzioni romana.

Giovedì scorso, il presidente di Impregilo Fabrizio Palenzona aveva infatti escluso dal voto sul rinvio dell’assemblea a settembre le deleghe raccolte con pubblica sollecitazione, per gran parte conferite a Salini, in quanto il punto non era all’ordine del giorno. L’assemblea è stata poi aggiornata al 17 luglio. [ID:nL6E8ICBST]

Alla diffusione dell’ordinanza del Tribunale da parte di Salini, ha subito risposto Impregilo, con un comunicato in cui sottolinea che “vi si atterrà e comunque mai ha pensato di non ammettere le deleghe oggetto di sollecitazione all’assemblea di domani”. [ID:nBIA16261]

Salini questa mattina ha chiesto che la Consob acceda agli uffici di Impregilo e Istifid (società fiduciaria incaricata di raccogliere le deleghe per il gruppo Gavio) per “verificare che la documentazione presentata per l’individuazione dei soggetti legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto nell’assemblea del 12 luglio 2012 non venga in alcun modo modificata o aggiornata in vista della prosecuzione di tale assemblea fissata per il 17 luglio, rispetto alle risultanze alle ore 15:16:40 del 12 luglio 2012”.

Salini ha chiesto inoltre a Consob di monitorare le transazioni sulle azioni Impregilo tra il 12 e il 17 luglio e ha auspicato che uno dei consiglieri indipendenti di Assogestioni assuma la presidenza dell’assemblea di domani.

Il gruppo di costruzioni romano, infine, ha sottolineato che, nel caso riesca a far eleggere il proprio Cda, prima di procedere alla revisione della governance della società istituirà un ‘corporate governance advisory board’, che comprenderà anche un consigliere della lista di minoranza ed esponenti di Assogestioni.

IL VOTO DI DOMANI SECONDO IMPREGILO

Nel week-end un comunicato di Impregilo sottolineava che “potranno legittimamente partecipare all’assemblea anche gli azionisti che non erano presenti alla riunione del 12 luglio” ma che comunque hanno fatto pervenire alla società le comunicazioni necessarie entro i termini previsti dal Testo unico sulla finanza.

Impregilo ha inoltre precisato che restano valide le deleghe raccolte “fermo restando il diritto degli azionisti deleganti di revocare la delega, e pertanto di conferire una nuova delega o partecipare in proprio”.

Dall’elenco dei partecipanti all’assemblea di giovedì emerge che il fondo Amber, attraverso tre fondi, detiene l’8,47% del capitale della società, Banca Carige lo 0,998%, Mediobanca l’1,937%, Veneto Banca l’1,988%, Società Italiana Condotte lo 0,82%. Igli e Salini hanno entrambi una partecipazione vicina al 30%. In totale gli aventi diritto di voto presenti o rappresentati erano pari all’81,03% del capitale.

Anche Igli, da parte sua, si è rivolta alla Consob. Una fonte vicina alla situazione ha confermato che il veicolo del gruppo Gavio ha presentato all’autorità di vigilanza un esposto sull’ipotesi di concerto tra Salini e il fondo Amber, come scritto dai giornali nel fine settimana.

SALINI COMPATTI SU VOTO BILANCIO E RINNOVO CDA

Intanto oggi si è tenuta l’assemblea di Salini Costruttori, che ha approvato all’unanimità il bilancio e il nuovo Cda, come riferito all’uscita dall’AD Pietro Salini e da Francesco Saverio Salini. L’assemblea ha inoltre “confermato il proprio sostegno per il progetto di integrazione con Impregilo”.

Pietro Salini, attraverso la Sapa, controlla il 47% della società, mentre Francesco Saverio, attraverso la Sapar, ha circa il 43% del capitale. I due rami della famiglia si sono spesso scontrati, anche a colpi di ricorsi in tribunale.

Salini Costruttori, secondo un comunicato, ha chiuso il 2011 con un valore della produzione pari a 1,433 miliardi di euro, un utile netto consolidato di 50,8 milioni e un portafoglio ordini di 10,4 miliardi. E’ stato distribuito un dividendo di 0,12 euro per azione.

In vista dell’assemblea di Impregilo, Pietro Salini si è augurato che tutto si svolga con regolarità: “Spero che tutti abbiano capito che non si possono fare altri trucchetti”, ha detto.

In merito all’offerta di Ecorodovias, nel caso di vittoria, l’AD Pietro Salini ha ribadito che intende procedere alla cessione della partecipazione con una metodologia il più trasparente, ritenendo che l’offerta di un solo pretendente non possa valorizzare adeguatamente la quota.

In merito ai rapporti con Amber, l’AD ha sottolineato che sono quelli “di soci nella stessa società”.

(Elisa Anzolin)

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