5 luglio 2012 / 18:09 / tra 5 anni

Bpm, perquisizioni Gdf a Sisal e Capgemini, abitazioni Ad

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano, nell‘ambito dell‘inchiesta sulla gestione del credito della Popolare Milano, sta eseguendo a Roma e Milano una serie di perquisizioni negli uffici delle società Sisal e Capgemini spa e nelle abitazioni dei rispettivi amministratori delegati.

Lo riferiscono fonti investigative e una nota della Gdf che precisa che le società “avrebbero corrisposto e/o promesso, complessivamente, circa 1,3 milioni di euro per favorire le proprie società nei procedimenti di concessione e mantenimento del credito da parte di un primario istituto bancario e nell‘affidamento di incarichi di consulenza”.

In una nota diffusa in serata Sisal dichiara che “ha sempre operato correttamente” e che nutre “totale fiducia nella magistratura”. Non è stato possibile al momento ottenere un commento dalle altre società coinvolte.

“Sono, inoltre, in corso ulteriori perquisizioni locali nei confronti di un soggetto sospettato di aver avuto un ruolo di intermediazione illecita tra l‘istituto di credito e soggetti economici interessati ad ottenere credito dalla Banca - prosegue il comunicato - nonché presso la sede di un Consorzio che avrebbe ricevuto un anomalo finanziamento per la costruzione di un complesso edilizio residenziale del valore di 170 milioni di euro nella periferia di Roma”.

L‘inchiesta è quella condotta dai pm Roberto Pellicano e Mauro Clerici che il 29 maggio scorso aveva portato agli arresti domiciliari di Massimo Ponzellini, ex presidente di Bpm, e del suo collaboratore Antonio Cannalire per i reati di infedeltà patrimoniale e associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più delitti, fra cui la corruzione.

All‘arresto sfuggì invece, perché all‘estero, Francesco Corallo, che controlla la società di giochi d‘azzardo Atlantis BPplus.

Lo riferiscono le Fiamme gialle e lo si evince dall‘ordinanza, letta da Reuters.

Nell‘ambito dell‘inchiesta risultano indagati anche il parlamentare Pdl Marco Milanese - già al centro di altre inchieste a Roma e Napoli - e l‘ex direttore generale della banca Enzo Chiesa.

Secondo l‘accusa, sarebbero stati erogati finanziamenti, indebitamente concessi anche grazie alla falsificazione dei procedimenti valutativi degli organi della banca, in favore di diverse società.

Gli amministratori di queste società avrebbero corrisposto e promesso somme di denaro, quantificabili in circa 5,7 milioni di euro, al fine di ricevere favori nei procedimenti di concessione e mantenimento del credito bancario. In particolare, scriveva nell‘ordinanza d‘arresto di Ponzellini il gip Cristina Di Censo, questi pagamenti o promesse di pagamento risultano “effettuati dalle società Atlantis Bpplus, Sisal spa, Capgemini spa, Energreed srl, Prc srl-Almaviva spa, a fronte di contratti falsi e fatture emesse senza controprestazione o di valore fortemente superiore a quella effettiva prestazione”.

“Reati commessi - scrive il gip - da maggio 2009 a novembre 2011”.

(Emilio Parodi)

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