4 luglio 2012 / 08:55 / tra 5 anni

Pubblicità, Upa abbassa stime investimenti su 2012

MILANO (Reuters) - L‘Upa, associazione degli utenti pubblicitari italiani, peggiora le stime sugli investimenti pubblicitari, oggi in calo a due cifre e visti a fine anno in contrazione di circa il 7,5%, rispetto al -5% indicato lo scorso marzo.

Lo ha detto a più riprese il presidente Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi, numero uno di Valsoia, inaugurando il summit sulla comunicazione.

“Il 2012 è per i consumi l‘anno più difficile dal Dopoguerra. Per gli investimenti pubblicitari siamo a un calo a due cifre, una cifra indicibile, ma non dobbiamo avere paura”, ha detto Sassoli de Bianchi.

Successivamente il presidente Upa ha chiarito che il calo a due cifre si riferisce all‘attuale andamento del mercato e che “per la chiusura dell‘anno parliamo di una flessione intorno al 7,5%”.

“Pensiamo che il 2013 sia l‘anno della svolta. I sacrifici che stiamo facendo stanno rimettendo il paese nei binari e spero che nel 2013 si vedranno i benefici dopo questo annus horribilis”, ha proseguito Sassoli de Bianchi.

Il numero uno di Valsoia aveva previsto a fine marzo una flessione degli investimenti pubblicitari del 5% per quest‘anno dopo il -3,7% registrato nel 2011.

“Per crescere all‘Italia serve una nuova prova d‘orchestra in cui i musicisti non si picchino tra loro, ma ciascuno suoni per gli altri”, ha concluso il numero uno di Valsoia.

(Claudia Cristoferi)

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