June 29, 2012 / 7:29 AM / in 6 years

Borsa Milano in volo dopo Consiglio Ue, mai così bene da oltre 2 anni

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in gran rialzo una seduta che ha salutato l’esito, insperato alla vigilia, del Consiglio europeo.

Un'immagine della sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Le lancette dell’orologio di Palazzo Mezzanotte sono tornate indietro di circa cinquanta giorni, quando il listino milanese si trovava già nel pieno del lungo trend discendente partito a marzo.

L’intesa raggiunta a Bruxelles, con l’individuazione di un’autorità di vigilanza unica sulle banche della zona euro e con la fissazione di meccanismi per contenere i costi di finanziamento di Italia e Spagna, ha stupito gli investitori, che si attendevano un sostanziale nulla di fatto, e messo le ali alle borse.

In chiusura, l’indice FTSE Mib ha guadagnato il 6,59%, a 14.274,37 punti, tornando sopra la soglia dei 14.000 punti, livello sotto il quale si trovava dall’11 maggio scorso. Soprattutto, l’azionario milanese ha messo a segno il maggiore rialzo dal 10 maggio 2010, quando il maxi-piano per la Grecia venne salutato con un balzo dell’11,3% circa. Insomma, è la migliore performance da oltre due anni e la dodicesima di sempre.

Positivo il mese di giugno (+10,879%), ma il secondo trimestre è andato in archivio con una flessione del 10,674%. Nel primo semestre, l’indice FTSE Mib ha ceduto il 5,403%.

L’AllShare è salito del 6% e il MidCap del 3,35%. Volumi in crescita, per un controvalore di circa 1,98 miliardi di euro.

* Finanziari superstar: il paniere delle banche italiane è balzato dell’11,32%. Il meccanismo anti-spread ha letteralmente galvanizzato gli istituti tricolori. Rialzi generalizzati: INTESA SANPAOLO +11,58%, UNICREDIT +14,26%, BANCO POPOLARE +11,31%, POPOLARE EMILIA ROMAGNA +10,45%, MEDIOBANCA +8,56%, UBI +8,35% e POPOLARE MILANO +9,55%. Più cauta MONTEPASCHI (+6,11%).

* Restando ai finanziari, allargando lo sguardo al risparmio gestito, MEDIOLANUM +8,87% e AZIMUT +7,66%.

* Pioggia di denaro sugli industriali ciclici e, in generale, sui titoli ritenuti sottovalutati. ATLANTIA è avanzata dell’8,41%, PRYSMIAN del 7,41% e FINMECCANICA del 6,93%.

* Si sono unite al coro gioioso le società legate all’automotive: FIAT INDUSTRIAL +7,13%, FIAT +5,53%, EXOR +6,15% e PIRELLI +6,48%.

* Il rimbalzo molto convinto delle quotazioni del greggio si è tradotto in forti progressi degli energetici: SAIPEM +6,87%, TENARIS +5,03%, ENI +4,55% e, fuori dal paniere principale, SARAS +10,97%.

* Prosegue il momento difficile di ANSALDO STS (-1,15%).

* Tra le small cap, pesante CDC (-5,71%): ieri, il gruppo ha annunciato la firma di due accordi per la cassa integrazione.

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