28 giugno 2012 / 07:28 / 5 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo, corre UniCredit, giù Sts e Mps

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari registra la seconda seduta consecutiva in rialzo, per quanto meno eclatante rispetto a ieri, al termine dell‘ennesima giornata ad altissimo tasso di volatilità.

Occhi puntati sul Consiglio europeo, che terminerà domani, e sul rincorrersi di dichiarazioni dei leader dell‘area.

Cruciale per l‘Italia, sottolineano gli operatori, l‘eventuale accordo per fissare automatismi che contengano gli spread fra i rendimenti dei titoli sovrani.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,67% e l‘AllShare lo 0,48%, mentre il MidCap ha perso lo 0,75%. Volumi per un controvalore di circa 1,25 miliardi di euro.

* Come di consueto, i finanziari hanno scandito il passo: il paniere delle banche italiane è salito dell‘1,28%. A determinate i progressi, però, sono state quasi esclusivamente INTESA SANPAOLO (+0,91%) e UNICREDIT (+3,82%).

* Realizzati gli altri bancari: UBI -2,06%, MEDIOLANUM -0,93%, POPOLARE MILANO -0,75%, POPOLARE EMILIA ROMAGNA -0,21% e BANCO POPOLARE -0,31%.

* Altra giornata debole per MONTEPASCHI (-3,5%). Il giorno dopo la presentazione del piano industriale, con l‘ufficializzazione del sostegno pubblico, diversi broker hanno aggiornato stime e valutazioni, perlopiù riducendo i target price. Tra gli altri, Nomura ha ridotto del 3% la stime di utile per azione 2013, sostenendo che i target di Siena sono basati su previsioni di ricavi aggressive.

* UniCredit a parte, un contributo alla tenuta di Milano è arrivata da altri titoli guida, come TERNA (+1,26%), TELECOM ITALIA (+0,68%), ENEL (+1%) e FIAT (+1,79%).

* A picco ANSALDO STS (-5,74%), complice un downgrade varato da un broker italiano.

* Si moltiplicano i segnali di rallentamento dell‘economia a livello mondiale. Ne risentono le società maggiormente legate ai consumi e agli investimenti pubblicitari, come FERRAGAMO (-1,89%), TOD‘S (-1,57%), LUXOTTICA (-1,14%), MEDIASET (invariata) e, fuori dal paniere principale, DE’ LONGHI (-6,61%), STEFANEL (-4,19%) e RCS MEDIAGROUP (-4,2%).

* DIASORIN, dopo la pausa di ieri, torna a macinare acquisti (+3,43%).

* Tra le small e mid cap, balzo di INTEK (+4,72%) nella giornata in cui Consob ha approvato il documento dell‘offerta sulle azioni proprie.

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