27 giugno 2012 / 17:58 / tra 5 anni

Crisi, aiuti a Spagna, Cipro con Efsf aumentano debito italiano

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Il piano di salvataggio europeo per Spagna e Cipro aumenterà il debito pubblico italiano.

L‘Eurogruppo ha reso noto che Bruxelles agirà a favore di questi due Stati attraverso l‘European financial stability facility (Efsf) fino a quando l‘European stability mechanism (Esm) non sarà pienamente operativo.

La decisione di intervenire nell‘immediato attraverso l‘Efsf anziché con l‘Esm fa parecchia diffenza. Nel secondo caso non ci sarebbe stato impatto sui bilanci nazionali.

Per erogare prestiti, l‘Efsf si finanzia sul mercato emettendo passività che gli Stati membri garantiscono in base alla propria quota di partecipazione, pari al 19,2% nel caso dell‘Italia. L‘Europa non ne tiene conto ai fini delle verifiche sul rispetto del Patto di Stabilità, ma le garanzie fanno aumentare il debito pubblico anche se non vengono escusse.

Situazione diversa per l‘Esm. Gli Stati membri devono capitalizzare il fondo che poi opera a leva raccogliendo risorse sul mercato. Le quote di capitale fanno aumentare il debito ma non il deficit perché ricadono nella definzione di “operazione finanziaria”, secondo i criteri di Eurostat. Una volta versato il capitale, le emissioni che l‘Esm fa per finanziare i prestiti agli Stati membri in crisi non incidono ulteriormente sul debito.

L‘Italia partecipa all‘Esm con il 17,9% e ha già provveduto a iscrivere nel suo bilancio di previsione le quote di capitale da versare tra 2012 e 2014.

In questa fase non è possibile stabilire quanto peserà il pacchetto di aiuti sul debito pubblico italiano, che nel 2012 raggiungerà il massimo storico superando il 123% del Pil. L‘Eurogruppo dice che la Spagna ha chiesto tra 51 e 62 miliardi. Cipro ha bisogno di 10 miliardi.

45 MLD DI GARANZIE A EFSF TRA 2010 E 2013

L‘Efsf erogherà i primi aiuti, poi subentrerà l‘Esm. Il problema è che l‘Esm diventerà operativo solo quando il Trattato che lo istituisce sarà ratificato da un numero di Stati membri pari al 90% del capitale in base alle quote di partecipazione. E finora hanno completato il processo di ratifica solo Grecia, Belgio, Francia e Slovenia.

A questo punto si può ipotizzare che il percorso di ratifica proceda a un ritmo più spedito per ridurre il più possibile l‘impatto sui bilanci nazionali.

L‘Eurogruppo tornerà a riunirsi il 9 luglio con all‘ordine del giorno il memorandum d‘intesa sugli aiuti al settore bancario spagnolo.

Una fonte diplomatica europea ipotizza che per quella data gli Stati membri possano aver recepito tutti l‘Esm nei vari ordinamenti nazionali.

Una fonte governativa italiana spiega che l‘Italia potrebbe accelerare i tempi inserendo la cornice normativa dell‘Esm nel primo decreto legge in via di emanazione.

Al di là delle ipotesi, quel che si può certamente dire è quanto ha versato e deve ancora versare l‘Italia in base ai programmi di aiuti già approvati.

Il Documento di economia e finanza (Def), pubblicato il 18 aprile scorso, spiega che i prestiti bilaterali alla Grecia e le garanzie fornite all‘Efsf hanno fatto aumentare il debito pubblico italiano di 3,9 miliardi nel 2010 e di 6,2 nel 2011. Le garanzie all‘Efsf per sostenere Grecia, Irlanda e Portogallo aumenteranno il debito di altri 29,5 miliardi nel 2012 e di 5,2 miliardi nel 2013. In totale fanno quasi 45 miliardi di euro.

La partecipazione dell‘Italia al capitale Esm vale circa 5,6 miliardi sia nel 2012 sia nel 2013, più altri 2,8 miliardi nel 2014.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below