26 giugno 2012 / 11:29 / tra 5 anni

Ex AD Barclays Italia a giudizio immediato a Milano per infedeltà patrimoniale

MILANO (Reuters) - Il gup di Milano ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla procura nei confronti dell‘ex AD di Barclays Italia Vittorio Maria De Stasio, imputato di infedeltà patrimoniale ai danni di Barclays, che aveva sporto denuncia.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, aggiungendo che il processo prenderà avvio il prossimo 20 settembre davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Milano, e precisando che De Stasio è sotto processo per aver ricevuto un compenso di 250mila euro in cambio di finanziamenti per oltre 10 milioni di euro a due società dell‘imprenditore Aldo Bonaldi, residente a Montecarlo e attualmente ricercato dalla procura di Crotone.

Nell‘ambito di questa indagine è stato sentito nelle settimane scorse come testimone anche il vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona.

Secondo la procura, De Stasio concesse affidamenti alla Icl e alla Immobiltecno, due società di Bonaldi che non avrebbero avuto i requisiti per essere finanziate. I 250mila euro, per l‘accusa, vennero accreditati da una banca monegasca su un conto di De Stasio in Svizzera.

Non è stato possibile ottenere un commento dai legali dell‘imputato.

Il pm Stefano Civardi, chiusa questa prima tranche dell‘inchiesta, prosegue il lavoro sul filone principale che vede indagati per riciclaggio la nipote acquisita di Palenzona, Katsiaryna Kouchnerova, e suo marito Roberto Mercuri, ex assistente del vicepresidente di UniCredit in Adr.

All‘inizio di aprile gli uomini del Nucleo tributario della Guardia di Finanza di Milano hanno perquisito le abitazioni della Kouchnerova a Roma e a Milano.

Palenzona, invece, è stato ascoltato qualche giorno dopo come persona informata sui fatti.

L‘indagine di Milano nasce da un‘inchiesta avviata dalla procura di Crotone, che ha emesso sei ordini di custodia cautelare nei confronti di alcuni imprenditori, tra i quali Mercuri e Bonaldi, accusati di una truffa milionaria ai danni della Ue.

Secondo i magistrati calabresi gli indagati avrebbero ricevuto finanziamenti per la “filiera energetica” nel comune di Scandale (Crotone) ma i soldi sarebbero poi finiti su conti esteri nella disponibilità di Bonaldi e Mercuri. -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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