June 20, 2012 / 7:13 AM / in 6 years

Btp in buon rialzo su fiducia per G20,Grecia, spread fino a 411

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano chiude in buon rialzo una seduta decisamente positiva, con un significativo irripidimento della curva.

Operatori di mercato davanti all'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Lo spread Btp/bund chiude in area 416 pb, dopo essere sceso fino a 411,5 pb, minimo dall’11 maggio scorso, con il rendimento del Btp decennale sceso ai minimi dall’11 giugno.

Alla base del trend positivo “c’è il rafforzarsi della percezione che le Autorità siano stavolta vicine a mettere a punto qualche provvedimento che possa far respirare i paesi che più soffrono dell’attuale in crisi di debito” dice un dealer.”Non è ancora accaduto nulla di risolutivo, ma la gente inizia a chiedersi se non sia il caso di costruire qualche posizione sui periferici”.

Di fatto alcuni dealer citano movimenti “di alcuni fondi speculativi che stanno andando corti sul bund, un segno questo che tali fondi stanno iniziando a mettere le mani avanti nel caso ci fosse un’inversione di tendenza” dice uno di loro. “In altre parole, la gente si sta domandando per quanto tempo ancora sia necessario tenersi addosso tanti bund a rendimenti minimi”.

A confortare il mercato è, da una parte, la notizia della composizione del governo greco oggi, dall’altra la proposta di utilizzare Esm/Efsf per acquistare titoli sul mercato. “In questa seconda ipotesi, mentre i periferici come Spagna e Italia ne trarrebbero benenficio, ad esserne un po’ più penalizzata potrebbe essere proprio la Germania, da qui la necessità di alleggerirsene un poco” dice uno strategist.

La proposta dell’acquisto di titoli, presentata al G20 da Monti [ID:nL5E8HK14C], è stata accolta con favore dal mercato e toglierebbe le castagne dal fuoco alla Bce, che finora ha acquistato, recalcitrante per via del suo ruolo, circa 210 miliardi di titoli di stato. La Commissione stamane ha detto che non c’è una formale richiesta in tal senso [ID:nL5E8HK67J], aggiungendo più in generale che l’introduzione di meccanismi di controllo degli spread o altri sistemi di attenuazione delle pressioni dei mercati non sarebbe risolutiva.

Ma “il mercato ha tutta l’aria di volerci credere” dice un dealer. La proposta potrebbe essere discussa all’incontro di venerdì a Roma di Monti con i premier di Germania, Francia e Spagna Merkel, Hollande e Rajoy.

Anche il fronte greco [ID:nL5E8HKCMN] pare confortare. “Per lo meno stavolta sono riusciti a fare un governo. Poi vedremo come questo governo riuscità a risolvere i suoi problemi di debito” dice un dealer. La speranza dei greci e del mercato è che venga accettato dai partner europei un allungamento dei tempi per il completamento del piano di austerity e le riforme del paese. Ma non è per nulla scontata.

“Ci troviamo in uno di quei momenti di euforia in cui tutto o quasi sembra essere visto in positivo” dice un dealer. “In realtà bisogna andarci molto cauti perchè le incognite sono ancora molte”.

Qualcuno azzarda dei livelli di riferimento sui Btp: solo il superamento del livello del 5,50% per il rendimento del Btp decennale o la soglia di 102,30/50 per il futures Btp significherebbe un vero cambio di rotta. Fino ad allora “potrebbe trattarsi solo di normale trading con ricoperture” dice un dealer.

Stasera il Fomc della Fed renderà nota la sua decisione di politica monetaria (18,30), che passa in second’ordine. Le attese sono per una conferma dei tassi, fermi a zero-0,25% dal dicembre 2008, mentre Bernanke potrebbe decidere per un nuovo stimolo monetario. “Il mercato ha già scontato l’arrivo di nuove misure, se arriveranno si consolideranno i prezzi o saliranno ancora un poco, se non arriveranno il mercato scenderà di molto” dice uno strategist.

Su piattaforma Tradeweb, lo spread tra Btp e Bund decennali chiude in area 416 puni base, dopo un minimo segnato a 411,5 pb, il livello più baso dall’11 maggio scorso (410,9 pb). Ieri aveva chiuso a 439 pb.

Il rendimento del decennale italiano ha segnato un minimo di seduta a 5,746%, il livello più basso dall’11 giugno, per poi chiudere a 5,767% da 5,92% di ieri.

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