19 giugno 2012 / 08:49 / tra 5 anni

Rete Telecom, tempi maturi per seria trattativa -fonti

di Stefano Rebaudo

L'AD di Telecom Italia Franco Bernabé nel maggio 2011 a Parigi. REUTERS/Gonzalo Fuentes

MILANO (Reuters) - Sul vecchio progetto di scorporo della rete Telecom Italia con l‘ingresso nel capitale della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e probabilmente di altri soggetti, i tempi sono maturi per una seria trattativa.

Lo dicono fonti di settore, dopo le dichiarazioni degli inizi di giugno che hanno di fatto già sancito il via libera a una cooperazione tra l‘ex-monopolista e la Cassa.

Oggi i due soggetti smentiscono prossimi “incontri segreti” e il fatto che ci sia già un piano definito con numeri precisi come indicato dalla stampa. [ID:nL5E8HJ3WP] [ID:nL5E8HJ4IW]

“E’ chiaro che la questione chiave è la valutazione della rete che gli analisti indicano in range molto ampi fino a oltre 15 miliardi di euro”, dice una fonte.

“Mi sembra che le mele siano mature”, dice una seconda fonte, vicina alle trattative, in merito alla possibilità che si cominci a fare qualcosa di concreto sull‘argomento. “Certo bisogna negoziare il prezzo”.

Il 6 giugno il presidente della Cdp Franco Bassanini ha detto di essere disposta a sostenere gli investimenti di Telecom Italia nella rete fissa di nuova generazione “con una soluzione variamente costruita dal punto di vista dell‘architettura societaria e finanziaria”. [ID:nL5E8H62JK]

L‘AD Telecom, Marco Patuano, aveva risposto che il gruppo dialoga con Cdp sulla rete a banda larga ed è aperto alla collaborazione. [ID:nL5E8H64WX]

LO SCHEMA DELL‘OPERAZIONE

Secondo un analista, “il problema non è quale sarà la società veicolo cui sarà conferita la rete, che cambia poco, ma quale saranno gli asset oggetto dello scorporo”.

Su questa materia, la fonte di settore dice che “l‘oggetto dello spin-off sarà la divisione Open Access”, creata alcuni anni fa, che, oltre all‘infrastruttura, ha al suo attivo alcune migliaia di dipendenti.

Lo schema è quello di cui si parla ormai da anni e che torna periodicamente, aggiungono le fonti.

Quindi la creazione di una società veicolo a cui conferire la rete scorporata e l‘ingresso nel capitale della Cassa e probabilmente di altri investitori istituzionali e forse anche degli operatori alternativi, Vodafone Italia, Wind e Fastweb, controllata da Swisscom.

Telecom manterrebbe la maggioranza del capitale come detto peraltro diverse volte dal suo presidente Franco Bernabè, una delle ultime a metà maggio, quando l‘ipotesi scorporo era già ben chiara. [ID:nWEA1327]

SPIN-OFF RETE ELEMENTO CHIAVE POSSIBILE RALLY

Secondo i trader, lo spin-off della rete potrebbe esere l‘elemento chiave di un significativo rally del titolo, che nelle ultime settimane è sceso ai minimi da 15 anni.

Si parla di una valutazione della rete che potrebbe arrivare a 15 miliardi di euro e oltre, a fronte di una capitalizzazione di mercato complessiva della società di circa 9 miliardi di euro, nota un analista. E’ evidente che una piena valutazione della rete sarebbe in grado di sostenere le quotazioni.

Un trader definisce le trattative sulla rete “positive, ma attese dal mercato”.

Alle 12,15 Telecom Italia è in rialzo del 5,6% a 0,71 euro con scambi a oltre 83 milioni di pezzi da una media giornaliera di 128 milioni di pezzi. Lo Stoxx di settore sale dell‘1,2%.

Ieri Telecom Italia ha toccato 0,67 euro, non lontano dai minimi da 15 anni intorno a 0,65, toccati i primi di giugno.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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Per quanto riguarda lo schema dell‘operazione si tratta di

Dopo la “Le informazioni riportate sono destituite di ogni fondamento”, si legge in un comunicato.

Dopo la fiammata di inizio seduta, il titolo Telecom rallenta la corsa, toccando anche i minimi di seduta. Intorno alle 10,30 avanza del 2,10% a fronte dell‘andamento dell‘indice Ftse Mib in calo dello 0,5%.

In mattinata una nota della Cdp aveva sottolineato che “con riferimento a indiscrezioni di stampa il presidente di Cdp Franco Bassanini smentisce che sia stato mai fissato un ‘incontro segreto’ con l‘AD di Telecom Marco Patuano. Inoltre, l‘ipotesi di base negoziale indicata dalla stampa non è a conoscenza di Cdp”.

Il quotidiano economico scrive di un progetto che prevede il conferimento di Metroweb dentro Opac, l‘operatore di accesso all‘ingrosso di rete fissa e, successivamente, l‘ingresso del Fondo strategico italiano (Fsi) promosso da Cdp in Opac.

Il quotidiano scrive anche di un incontro “top secret” che si dovrebbe tenere a Roma fra Bassanini e Patuano.

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