12 giugno 2012 / 06:48 / 6 anni fa

Fonsai, avanti con Unipol ma non chiude a Sator e Palladio

MILANO (Reuters) - Fondiaria Sai è disponibile a procedere con il progetto di integrazione con Unipol ma chiede che venga chiarito nel più breve tempo possibile come risolvere la questione sull‘esenzione dell‘obbligo di Opa.

Allo stesso tempo ha espresso la disponibilità a valutare la proposta concorrente avanzata da Sator e Palladio “congiuntamente, in particolare negoziando in buona fede, e senza nessun obbligo di esclusiva tempi e modalità dell‘operazione”.

E’ questo l‘esito del lungo Cda di Fonsai di ieri sera, seguito dal board della controllata Milano Assicurazioni le cui conclusioni sul progetto Unipol sono le stesse, e in linea con quanto deliberato dalla capogruppo Premafin domenica.

I concambi accettati riconoscono a Unipol il 61% del nuovo gruppo, ai soci Fonsai il 27,45%, a soci della Milano il 10,7% e a quelli Premafin lo 0,85%.

A Piazza Affari i titoli della galassia Ligresti si muovono in controtendenza rispetto al mercato e rimbalzano dopo i forti cali della vigilia.

Alle 10,00 circa Premafin sale del 2,9%, Fonsai del 2,5% e Milano Assicurazioni del 3,5%. Debole la pretendente Unipol che cede il 2,4% dopo il -5,4% accusato ieri.

“Con il pressing delle banche e il via libere da parte di Fonsai, aumentano le possibilità di realizzazione del progetto Unipol”, commenta un trader.

Per procedere con il progetto della compagnia delle Coop è tuttavia necessario che l‘assemblea di Premafin prevista per oggi pomeriggio deliberi a favore dell‘aumento di capitale da 400 milioni riservato alla società bolognese, primo tassello della complessa operazione che dovrebbe portare ad una fusione a quattro.

Su questo punto l‘esito dell‘assemblea, chiamata anche ad approvare il bilancio 2011, è incerto in particolare per quanto riguarda i voti della famiglia Ligresti - che controllano l‘assemblea con una maggioranza di oltre il 50% - dopo il no di Jonella e Paolo a rinunciare alla manleva e al diritto di recesso, che porterebbe la Consob a non esentare Unipol dall‘Opa su Premafin e Fonsai.

La decisione del Cda di Fonsai sul piano Unipol è stata presa con il parere favorevole, a maggioranza, del comitato degli indipendenti secondo cui “la controproposta di UGF, pur collocandosi al di fuori dell‘intervallo di valori preliminarmente indicati dagli advisor finanziari, risponde all‘interesse degli azionisti alla luce del peculiare contesto aziendale, in presenza in particolare di una richiesta di urgente ripatrimonializzazione avanzata dall‘ISVAP ai sensi della disciplina di settore in tema di margine di solvibilità corretto”, si legge nella nota.

Il consiglio ha quindi dato mandato all‘AD, Emanuele Erbetta e al Dg Piergiorgio Peluso di verificare con Unipol e Mediobanca, in qualità di global coordinator, le modalità con cui procedere ”rapidamente alla definizione dei tempi e delle modalità di garanzia e di esecuzione“ del previsto aumento di capitale” da 1,1 miliardi.

Quanto alla proposta di Palladio e Sator, Fonsai si è resa inoltre disponibile a consentire l‘accesso ad una due diligence “con un perimetro e tempi da definire, fermo restando che il consorzio di garanzia dell‘aumento di capitale previsto da tale proposta potrà essere promosso in caso di esito positivo del negoziato”. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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