8 giugno 2012 / 17:29 / tra 6 anni

Bankitalia, credito bancario difficile per imprese Lombardia

MILANO (Reuters) - Il credito per le imprese della Lombardia, che generano oltre il 20% del Pil italiano, è calato nei primi mesi del 2012, registrando una riduzione significativa per il comparto manifatturiero nel suo complessso e per le piccole imprese in particolare.

Lo rileva il rapporto della Banca d‘Italia sull‘economia lombarda presentato oggi dal responsabile della sede milanese della Banca centrale, Giuseppe Sopranzetti, e da alcuni economisti dell‘istituto.

Secondo i dati pubblicati oggi, a marzo l‘ammontare dei finanziamenti alle imprese ha segnato una contrazione di 2,6%. In tutto il 2011 i prestiti erogati sia dalle banche sia dalle societa’ finanziarie al settore erano saliti di 0,7% nel 2011.

Il restringimento del credito registrato nel sistema produttivo lombardo e’ stato particolarmente severo per il comparto manifatturiero (-4% nel primo trimestre) e per il settore delle costruzioni.

Le imprese con meno di 20 addetti sono state particolarmente penalizzate, con una flessione del 5% dei prestiti, ha notato il responsabile della sede milanese della banca centrale.

“Anche perche’ la qualita’ degli impieghi delle piccole imprese e’ più’ bassa del livello medio”.

“Piccolo e’ bello forse e’ uno slogan non più adeguato in un mondo globalizzato”, ha detto Sopranzetti notando che il rapporto sull‘economia della Lombardia mostra che le imprese più grandi - con oltre 200 addetti - hanno segnato un recupero più veloce rispetto alle altre aziende dopo la fase acuta della recessione segnata nel settembre 2008.

“In Lombardia si e’ lavorato per far si’ che l‘economia possa riprendersi” ha aggiunto Sopranzetti, citando l‘andamento positivo delle esportazioni delle imprese lombarde (+10,8%). Le aziende lombarde hanno puntato sull‘innovazione di prodotto e di processo e hanno spinto sull‘internazionalizzazione, aumentando la quota di esportazioni destinate ai mercati emergenti a rapida crescita (Bric) per compensare la difficolta’ dei mercati europei, ha detto il funzionario di Bankitalia.

RIPRESA PROVVISTA BANCARIA IN 2012

Quando ai depositi, nel rapporto si segnala che gli istituti di credito lombardi, che producono quasi un terzo del valore aggiunto prodotto da tutto il settore in Italia, hanno registrato a marzo un segnale di ripresa della provvista dopo la stagnazione del 2011.

“La raccolta delle banche presso le famiglie e le imprese lombarde e’ stata stagnante, pari a -0,3% nel 2011”, si legge della ricerca che viene pubblicata con cadenza annuale.

“L‘andamento ha risentito della riduzione dei depositi (-1%) solo in parte compensata dall‘incremento delle obbligazioni (1,1%). In marzo la provvista bancaria ha ripreso a crescere(+4,1% su base annua)”.

“Si tratta di un dato positivo frutto anche dell‘interesse per i depositi a tempo che hanno rendimenti giudicati interessanti dalla clientela”, ha commentato Paola Rossi del team di ricerca economica della sede milanese dell‘istituto centrale.

(Francesca Landini)

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