8 giugno 2012 / 16:44 / 6 anni fa

Impregilo, Salini attacca su concessioni, società valuta azioni

MILANO (Reuters) - Si scalda la battaglia intorno a Impregilo, con Salini che accusa gli attuali amministratori di aver governato la società in violazione dello statuto, focalizzandosi pesantemente sul settore delle concessioni, mentre il gruppo milanese dichiara tali affermazioni infondate e si riserva azioni legali.

A sua volta Igli, azionista con il 29,96% che esprime l‘attuale Cda, definisce le dichiarazioni di Salini “un danno gravissimo e irreparabile” per la società.

“Per statuto (e quindi per legge) Impregilo è un pure constructor. Infatti, l‘oggetto sociale previsto dallo statuto impedisce a Impregilo, senza ombra di dubbio, di operare nel settore delle concessioni, sia autostradali, sia di altre opere o impianti”, si legge nel prospetto informativo per la sollecitazione alle deleghe di voto di cui Salini, socio di Impregilo con il 29,2% circa, è promotore in vista dell‘assemblea del 12 luglio, richiesta dal costruttore romano per revocare l‘attuale Cda e nominarne uno nuovo.

Secondo Salini il Cda in carica “deve essere revocato per giusta causa, senza che gli amministratori revocati possano avanzare pretese risarcitorie nei confronti di Impregilo. Inoltre, fa sorgere in capo agli stessi l‘obbligo di risarcire eventuali danni causati a Impregilo con il loro operato”. [ID:nL5E8H85NL]

Impregilo ha risposto con una nota in cui definisce le affermazioni di Salini “infondate e strumentali”, lesive della reputazione e della credibilità della società e “un‘intollerabile offesa alla integrità di Impregilo, dei suoi dipendenti e dei suoi stakeholder”.

La tesi secondo cui Impregilo non potrebbe operare nel settore delle costruzioni in regime di concessione “è capziosa, contraria alle più elementari nozioni di diritto amministrativo, lesiva dell‘interesse della società e avanzata al solo scopo di sollevare dubbi su attività fondamentali per la società, diffuse in tutto il mondo e attuate da tutti i player del settore”, sottolinea il comunicato.

“La società valuterà il danno arrecatole dal discredito ingiustificabile delle sue legittime attività, da sempre svolte nel più rigoroso rispetto degli obblighi statutari e di legge, e intraprenderà altresì ogni azione per la tutela del proprio patrimonio tangibile e intangibile e per il doveroso risarcimento del danno ingiustamente e inspiegabilmente ricevuto”, prosegue.

Anche Igli - il veicolo che fa capo al gruppo Gavio - in una dichiarazione separata definisce le affermazioni di Salini “contrarie alla verità in linea di fatto e di diritto”, sottolineando che “costituiscono un danno gravissimo e irreparabile per la società e per tutti i suoi azionisti nazionali e internazionali”.

Igli punta il dito contro il progetto “obliquo” di Salini che “intenderebbe annullare un modello integrato di costruzioni e di ‘costruzioni in regime di concessione’ che tanto beneficio ha portato da oltre vent‘anni all‘Impregilo” e parla di “indebite minacce ad amministratori rei soltanto di aver fatto il proprio dovere nell‘esclusivo interesse della società e dei suoi azionisti”.

Igli “continuerà a sostenere con assoluta determinazione il Cda, il management e tutti i collaboratori contro qualsiasi ulteriore tentativo di destabilizzare i progetti industriali di medio-lungo termine del gruppo”, prosegue.

(Sabina Suzzi)

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