June 6, 2012 / 2:48 PM / 6 years ago

Unipol/Fonsai,accordo concambi, si tratta richieste accessorie

di Andrea Mandalà

MILANO (Reuters) - Il nodo delle trattative tra Unipol e il gruppo Premafin-Fonsai non riguarda i valori di concambio, per i quali c’è una sostanziale convergenza intorno al 61%, ma le richieste accessorie formulate dalla compagnia fiorentina in merito, tra le altre cose, alle plusvalenze sugli immobili e a Unipol Banca.

E’ quanto riferiscono fonti vicine alla vicenda, aggiungendo che una controproposta da parte di Unipol potrebbe arrivare in giornata.

“Sul concambio c’è una convergenza tra le due società”, dice una fonte.

La compagnia bolognese aveva chiesto inizialmente che la propria quota di controllo sul nuovo aggregato fosse del 66,7% ma Fonsai l’ha fissata al 61%, leggermente al di sotto della percentuale risultante dai primi negoziati, pari al 61,8%.

“La questione riguarda le condizioni accessorie”, aggiunge la fonte ricordando le modifiche e le integrazioni al progetto di fusione avanzate da Fonsai in una lettera del 23 maggio.

In particolare la compagnia fiorentina aveva chiesto di definire i meccanismi societari o contrattuali in modo che solo gli attuali soci Fonsai godano delle eventuali plusvalenze sulla vendita di immobili, stimate in circa 800 milioni di euro, mentre su Unipol banca è stato chiesto che il nuovo gruppo non assuma impegni su eventuali ricapitalizzazioni.

Un altro tema oggetto di particolare attenzione nella fase negoziale è quello relativo alle valutazioni e garanzie su rilevanti asset e soprattutto per Unipol Assicurazioni in merito al portafoglio strutturati.

Nell’ultima conference call sui risultati trimestrali, l’AD di Unipol, Carlo Cimbri, aveva quantificato il portafoglio strutturati a fine marzo in complessivi 3,5 miliardi (di cui 2,4 miliardi di titoli strutturati semplici e il resto strutturati più complessi), con una minusvalenza complessiva rispetto ai valori di carico di 620 milioni.

UNIPOL: CIMBRI RIPORTI OPERAZIONE A IMPIANTO ORIGINARIO

Ieri i cda di Unipol Gruppo Finanziario e di Unipol Assicurazioni hanno deliberato di proseguire nel progetto di integrazione e hanno dato mandato a Cimbri affinchè venga formulata una proposta che “riconduca l’operazione all’impianto originario del progetto di integrazione comunicato al mercato e sottoposto alle competenti autorità di vigilanza”.

I termini della proposta che verrà formulata da Cimbri dopo il mandato arrivato dal Cda di ieri saranno resi noti non appena formalizzati alle società, concludeva il comunicato.

Al momento non risultano convocazioni di consigli di società del gruppo Ligresti, mentre i vertici delle due compagnie, sono segnalati nelle rispettive sedi.

Non sono ovviamente esclusi contatti telefonici - naturale prosecuzione dei negoziati della notte a valle del Cda - per trovare un punto di incontro e consentire a Unipol di formulare una controproposta che abbia già un certo grado di condivisione.

Secondo una fonte, è possibile che i termini della nuova proposta debbano tornare al vaglio del Cda di Fonsai.

“Difficilmente Unipol accetterà le modifiche sulle condizioni accessorie, anche perchè questo potrebbe significare di riportare la nuova proposta alle Autorità”, dice la fonte.

- Ha collaborato Gianluca Semeraro Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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