6 giugno 2012 / 11:29 / 5 anni fa

Telecom dialoga con CDP per rete ultra banda Italia- AD

di Stefano Bernabei

ROMA (Reuters) - Telecom Italia è aperta alla collaborazione con la Cdp per un progetto che progressivamente porti la banda ultra larga in tutta Italia.

Lo ha detto l‘amministratore delegato di Telecom Marco Patuano, aggiungendo che la tecnologia usata, quella di portare la fibra fino alle case, particolarmente costosa, dovrà essere implementata solo dove c‘è già domanda che può remunerare l‘investimento.

Patuano si è detto convinto che il dialogo con la Cdp potrà far superare anche eventuali distanze nelle strategie oggi individuate per questo progetto.

“Ci sono aree nere [quelle a maggiore densità] dove la tecnologia FTTH (Fiber to the home) è la soluzione corretta e quindi se la impostazione del presidente [di CDP Franco] Bassanini resta dogmaticamente FTTH o nulla, quelle sono aree di collaborazione e altre meno”, ha detto Patuano rispondendo a stretto giro all‘invito di Bassanini che poco prima dalla stessa conferenza di Business International ha detto che CDP è pronta a partecipare al finanziamento di un investimento di Telecom nelle aree nere se le viene richiesto [ID:nL5E8H62JK].

“Sono convinto che da un dialogo tra le parti possa anche esserci lo spazio per soluzioni meno dogmatiche”, ha detto Patuano, ricordando che Telecom vuole investire seguendo una logica “market driven”, cioè far crescere la tecnologia da utilizzare al crescere della domanda.

“Ogniqualvolta c‘è spazio per una collaborazione tra pubblico e privato o con soggetti come la Cdp, noi siamo molto disponibili a collaborare. Il dialogo è bene che ci sia e sarà un dialogo, come del resto già c‘è. Non pensate che noi già non ci parliamo”, ha aggiunto Patuano.

L‘AD di Telecom ha comunque sottolineato che nelle aree a maggiore densità è possibile “concorrenza infrastrutturale” che già da lustri c‘è nella telefonia mobile.

“Questo non vuol dire che noi rinunciamo alla collaborazione con CDP. Noi ci parliamo, non siamo in situazione di barricate, tutte le volte che sarà possibile collaborare lo faremo, con grande piacere. Sembra però che Italia si esaurisca in 30 città ma non è così”, ha aggiunto.

CDP SOLLECITA TELECOM PER REALIZZARE ANCHE INSIEME RETE NGN

Era stato poco prima Bassanini a sollecitare Telecom a una risposta su questo tema ineludibile della infrastrutturazione tlc del Paese.

“Nelle aree nelle quali c‘è maggiore densità di traffico qualcuno si deve preoccupare di realizzare la rete Ngn con la migliore tecnologia, la rete in fibra ‘to the home’ o ‘to the building’”, ha detto Bassanini, la cui Cdp è con Metroweb impegnata nel progetto che punta a portare questa fibra fino a casa nelle principali 30 città italiane [ID:nL6E8FIEGN].

“La domanda da fare è se l‘attuale incumbent [appunto Telecom Italia] intende fare questo investimento. E se intende, se ci sarà una richiesta - e questo è un eufemismo - c‘è la nostra disponibilità a contribuire partecipando al finanziamento di questi investimenti con Cdp con una soluzione variamente costruita dal punto di vista dell‘architettura societaria e finanziaria”, ha aggiunto il presidente di Cdp, che è controllata al 70% dal Tesoro ma opera come soggetto privato fuori del perimetro della Pubblica amministrazione.

“Se l‘incumbent non intende fare questo investimento sarà opportuno che lo faccia qualcun altro, restando comunque aperto a tutte le possibili collaborazioni”, ha spiegato.

Patuano ha quindi aperto alla collaborazione ma non ha mancato di chiarire i paletti entro i quali Telecom intende muoversi.

“Vogliamo investire secondo una logica market driven, facciamo la rete secondo le tecnologie che vengono richieste dal tipo di domanda che emerge in certe zone. Dire che tutta Roma è uguale non è market driven”. Poco prima, nel suo intervento alla tavola rotonda di Business International, Capuano aveva sottolineato che esiste tuttora un problema di domanda, facendo lì l‘esempio delle aree coperte in Lombardia che non hanno prodotto “una domanda esplosiva”.

Certamente alla fine, dice Patuano, si arriverà alla soluzione della fibra a casa, ma “sarà una soluzione a tendere e il problema è capire come ci si arriva”.

Telecom ritiene che sia preferibile, per una migliore allocazione del capitale, accompagnare con la tecnologia più elevata una domanda crescente. Anche perchè l‘obiettivo è coprire l‘intero territorio.

“Il nostro obiettivo è di cercare di coprire tutta l‘Italia, non solo 30 città. Il nostro piano parte da 100 città coperte nel 2014 e 250 nel 2018, e quindi realizzare soluzioni che hanno un costo per unità di 5-6 volte superiore senza avere la certezza che vi sia domanda non è una buona allocazione di risorse”.

Telecom oggi poco prima delle 15,00 quota in rialzo del 3,2% a 0,6770 dopo il minimo toccato ieri di 0,6540.

“L‘andamento del titolo ha risentito tantissimo di un fattore contingente che è stata l‘uscita dall‘Eurostoxx50 peraltro in un giorno in cui la Borsa di Londra era chiusa. Si è venuta ad associare una forte corrente di vendita con minore presenza di operatori in acquisto”, ha spiegato Patuano.

Stefano Bernabei Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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