June 6, 2012 / 10:59 AM / 6 years ago

Ue presenta piano salva-banche, passo verso unione

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha presentato oggi le proprie proposte sul piano di risoluzione della crisi del sistema bancario.

Bruxelles raccomanda un maggior coordinamento tra Paesi e la possibilità di imporre perdite anche ai portatori di obbligazioni bancarie in modo non si ripetano episodi simili al crac Lehman del 2008 in caso di crisi di un istituto di credito.

La nuova normativa entrerà però difficilmente in vigore prima del 2015, decisamente troppo tardi per la Spagna che potrebbe trovarsi nelle condizioni di dover ricapitalizzare un sistema bancario in forte crisi.

Mentre il ministro delle Finanze Luis de Guindos avverte che Madrid non ha discusso oggi di interventi sulle banche e resta in attesa del risultato dell’audit per conoscere le necessità del sistema, per il commissario al Mercato interno Michel Barnier, la capitalizzazione diretta delle banche spagnole da parte del fondo permanente salva-Stati Esm è una possibilità che va tenuta seriamente in considerazione per il futuro.

“La proposta odierna [il piano salva-banche della Commissione] potrà rivelarsi utile soltanto in futuro ma non risolve i problemi immediati” osserva criticamente Sharon Bowles, presidente della comitato economico e finanziario del parlamanto europeo, tra gli organismi comunitari più importanti per la legislazione sulle banche.

La proposta della Commissione è di concedere alle autorità di vigilanza il potere di imporre i costi del salvataggio di una banca anche ai portatori di obbligazioni, in modo da tutelare i contribuenti.

Bruxelles si augura che una maggiore collaborazione tra Paesi Ue negli schemi di risoluzione costituisca l’ “embrione” di un singolo fondo di salvataggio per le banche.

La nuova normativa prevede anche l’introduzione di un regime unico di insolvenza per gli istituti di credito Ue. Si chiederebbe ai singoli Paesi di prepararsi a un eventuale collasso bancario finanziandosi con un’imposta annuale sugli istituti di credito da usare come fondi di emergenza o garanzie.

Per essere adottata, la misura di legge deve essere approvata dai singoli paesi e dal parlamento europeo.

Secondo il presidente dell’esecutivo Jose Manuel Barroso la proposta rappresenta un passo essenziale nel percorso in direzione dell’unione bancaria.

“La proposta di oggi è un passo essenziale sulla strada di un’unione bancaria Ue e renderà il sistema più responsabile” dice una nota di Barroso.

“A due settimane dal vertice [G20] di Los Cabos la Commissione presenta un piano che aiuterà a proteggere i nostri contribuenti e la nostra economia da qualsiasi futuro fallimento bancario” aggiunge.

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