June 6, 2012 / 7:24 AM / in 6 years

Btp misti dopo Bce, meglio brevi, spread a minimo 12 giorni

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano chiude misto, con una migliore perfromance del tratto a breve, una seduta che è definita da alcuni dealer ‘deludente’ dal punto di vista dei messaggi provenienti dalla Bce.

Draghi, dopo aver lasciato invariati i tassi con una votazione non all’unanimità del board, da una parte ha garantito che la Bce fornirà liquidità illimitata a tre mesi al tasso fisso dell’1% alla banche fino alla fine del 2012, dall’altra ha sottolineato che la crescita economica resta debole, con una elevata incertezza e crescenti rischi di ribasso connessi. “Una parte del mercato si aspettava azioni più incisive e infatti a un certo punto ci sono state vendite ‘di delusione’, anche se poi il mercato si è un po’ ripreso” dice uno strategist.

In chiusura sulla piattaforma TradeWeb il premio di rendimento del decennale rispetto al tedesco luglio 2022 è indicato a 435 punti base, il minimo di 12 giorni, dai 444 della chiusura di ieri.

Il tasso del dieci anni italiano, sempre secondo i dati TradeWeb, è pari a 5,661% da 5,647%.

“Ho avuto la sensazione che la Bce voglia navigare a vista, che voglia ancora verificare le mosse dei politici” dice un altro, facendo riferimento al summit Ue di fine mese, ma anche ai vari appuntamenti più vicini, a iniziare dalle elezioni in Grecia tra soli 10 giorni.

Intanto continua il braccio di ferro tra Berlino e Madrid sul sostegno al sistema bancario spagnolo, senza che oggi siano emersi passi avanti, ma solo considerazioni su progetti futuri.

Domani è attesa con trepidazione l’asta di Madrid, con in offerta titoli con scadenza 2014, 2016 e 2022 per complessivi 1-2 miliardi. Martedì, a sorpresa, il ministro del Tesoro spagnolo ha detto che i costi di finanziamento attuali dimostrano che i mercati hanno chiuso la porta al paese iberico.

Stasera il rendimento del titolo decennale spagnolo, che aveva segnato la scorsa settimana un record al 6,80%, è al 6,27%. Lo spread Spagna/Germania, che aveva toccato un massimo storico a 548 punti base venerdì scorso, oggi in chiusura vale 487 pb.

Dopo il messaggio di Draghi oggi, domani è il turno di Ben Bernanke che parlerà davanti al comitato economico del Congresso. Draghi oggi ha risposto alle incalzanti richieste Usa di intervento sull’economia dicendo che non è giusto dire che l’Europa è la causa principale della crisi e che anche altri Paesi, con economie chiuse, con un alto debito pubblico, e deficit in crescita devono correggere questi sbilanciamenti.

La seduta chiude con un forte calo dei Bund che, dopo il downgrade di sei banche tedesche e una domanda tiepida all’asta sui Bobl, ha visto in parte diminuire il suo ruolo di investimento rifugio.

Si sono visti discreti ordini sul Btp Italia indicizzato all’inflazione italiana che ha chiuso la terza seduta di offerta con 386,4 milioni di ordini, il book più corposo nei primi tre giorni, che porta l’ammontare totale a un soffio da un miliardo.

L’offerta di questo titolo si chiude domani e il Tesoro collocherà l’intero ammontare richiesto. In occasione dell’emissione del primo Btp Italia lo scorso marzo erano stati raccolti 7,3 miliardi complessivi.

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