June 5, 2012 / 7:44 AM / 6 years ago

Btp, Cannata a stampa: investitori esteri alla finestra

MILANO (Reuters) - Negli ultimi due mesi la domanda dei titoli pubblici italiani in asta è stata sostenuta prevalentemente da investitori nazionali, mentre gli esteri si muovono con cautela, in attesa di conoscere l’esito del Consiglio europeo di fine giugno.

Lo ha detto Maria Cannata, responsabile della gestione del debito pubblico italiano in un’intervista a Class CNBC, riportata dal quotidiano ‘Milano Finanza’ in edicola oggi.

Il numero uno del debito ha aggiunto che il recente rialzo dei tassi d’interesse dei Btp e l’allargamento del divario con il Bund non compromette il rispetto del percorso tracciato dal Documento di economia e finanza (Def) del governo guidato da Mario Monti.

Da ultimo Cannata ha riconosciuto una partenza a rilento degli ordini nella prima giornata di offerta del Btp Italia, ma si è detta fiduciosa su un incremento delle richieste nei prossimi giorni.

Sulla questione dell’appetito degli investitori per i titoli governativi italiani, Cannata ribadisce che la domanda c’è, ma riconosce che l’incertezza sull’esito del summit europeo del 28 e 29 giugno riduce l’interesse degli esteri.

“In attesa del verdetto di giugno gli esteri stanno alla finestra, ma da parte loro non abbiamo visto flussi di vendita, solo minori acquisti, compensati dagli investitori italiani” ha rimarcato.

SPREAD NON PREGIUDICA STIME DEF

Passando allo spread, il responsabile del debito dice: “In Italia non c’è un problema di sostenibilità del costo del debito, i tassi sono alquanto inferiori a quelli utilizzati nella preparazione dei primi provvedimenti del nuovo governo. Siamo in linea con le previsioni del Def di aprile”.

“Più della metà dell’allargamento dello spread è legato ai tassi del Bund, sprofondati a livelli che mi preoccupano per la stabilità dell’Europa” ha aggiunto.

Ieri lo spread Italia/Germania sul tratto decennale ha chiuso a 445 punti base, con il tasso decennale al 5,67%, lontano dai picchi storici del novembre scorso quando lo spread era schizzato a 576 punti base e il rendimento del titoli a dieci anni era salito al 7,50%.

SU PARTENZA A RILENTO BTP ITALIA PESA ANCHE TERREMOTO EMILIA

Commentando poi la prima giornata di collocamento del secondo Btp Italia, Cannata si è detta convinta che gli ordini aumenteranno gradualmente.

Ieri il titolo indicizzato all’inflazione e destinato alla clientela retail ha raccolto ordini pari a 218,3 milioni di euro, contro gli 1,56 miliardi nella prima giornata di offerta del primo titolo analogo, lo scorso 19 marzo [ID:nL5E8H46EI].

Tra le cause del minor successo rispetto alla prima emissione di marzo, oltre all’affievolirsi dell’effetto novità e alla serie di scadenze fiscali in calendario questo mese, Cannata ha annoverato anche il terremoto in Emilia, “regione ricca” in cui però ora “il risparmio è utilizzato per l’emergenza”.

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