June 1, 2012 / 11:53 AM / in 6 years

Borsa chiude in calo, spread sotto 470 pb, euro risale su dlr

MILANO (Reuters) - I dati deludenti sui disoccupati Usa hanno dato il colpo definitivo ai mercati europei, che hanno chiuso in netto ribasso, in particolare Francoforte. A Piazza Affari lettera diffusa su tutti i comparti, anche il lusso che ha sempre contenuto le perdite. Lo spread fra i rendimenti dei Btp e il bund tedesco resta sopra quota 450 punti in un clima di persistente tensione sul debito europeo.

L’indice FTSEMib cede l’1,04% contro il -1,72% dell’europeo FTSEurofirst 300. Volumi intorno ai 2 miliardi di euro. Tra le singole piazze europee Francoforte ha chiuso a -3,2%, Londra a -0,9% e Parigi a -2,1%.

Chiusura in rialzo per i Btp che beneficiano di qualche presa di profitto sulle posizioni corte contro il debito periferico, in un mercato illiquido in vista anche del weekend che si protrarrà con le due giornate festive di lunedì e martedì prossimo sulla piazza di Londra. Il rendimento sul decennale tedesco ha toccato oggi un minimo all’1,127%, mentre quello sul due anni è sceso brevemente in negativo per la prima volta, sullo sfondo di un mercato profondamente avverso al rischio, a fronte - Grecia a parte - dell’ipotesi di un ricorso della Spagna agli aiuti internazionali per la ristrutturazione del proprio sistema bancario.

Dopo una mattinata con Btp in flessione e lo spread di nuovo in vista dei 500 punti base, nel pomeriggio si è assistito ad un marcato movimento di recupero su tutte le scadenze del Btp, col rendimento sul benchmark tornato abbondantemente sotto il 6%.

Su piattaforma Tradeweb lo spread tra Btp e Bund decennali termina la seduta in area 468 punti base, in calo dai 486 dell’ultima chiusura, dopo aver toccato in mattinata un picco a 493. Alle 18,30 lo spread si attesta a 469 pb.

L’euro recupera sul dollaro dopo i deludenti dati Usa sui disoccupati. La moneta unica si è allontanata così dal minimo da 23 mesi toccato in giornata.

Alle 18,30 l’euro è risalito fino a quota 1,2401 dollari, dopo essere sceso anche a 1,2286, minimo dal primo luglio 2010.

Il greggio cede terreno, con il Brent ai minimi daI 16 mesi sotto i 99 dollari a barile, con i timori di rallentamento della domanda di carburante alimentati dai deboli dati sull’attività manifatturiera cinese e dalla crisi del debito della zona euro. Anche i dati sui disoccupati Usa hanno gravato sul greggio.

Il Pmi ufficiale della Cina a maggio è sceso a 50,4, la lettura più bassa dell’anno. In Europa, il settore manifatturiero tedesco si è contratto al ritmo più veloce di quasi tre anni.

Alle 18,30 italiane il Brent perde 3,42 dollari a 98,45 dollari al barile, mentre il greggio Usa perde 3,11 dollari a quota 83,42.

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