May 28, 2012 / 7:28 AM / 7 years ago

Borsa Milano chiude in ribasso, giù banche e Fiat, bene Autogrill

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta nervosa, condizionata dalla chiusura per festività di Wall Street, che ha ridotto i volumi e aumentato il tasso di volatilità.

Un trader a lavoro. REUTERS/Alex Domanski

Le borse europee non riescono a scrollarsi di dosso il carico di negatività legato alla crisi del debito nella zona euro. E, sottolineano gli operatori, ogni notizia positiva viene accolta con scetticismo.

“Molto importanti saranno i market mover della settimana”, dice Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets Italy, “con il referendum in Irlanda e i timori sul sistema bancario spagnolo che peseranno sul sentiment degli investitori. La domanda che tutti si pongono è se il governo spagnolo sia in grado di far fronte alle difficoltà delle banche nazionali. Ci aspettiamo che qualche indicazione in merito possa arrivare in settimana dal presidente della Bce, Mario Draghi. Riteniamo che la Bce continui a garantire piena liquidità al sistema bancario se le tensioni dovessero accentuarsi”.

Intanto, i market maker s’interrogano sull’evoluzione della crisi. In un report dal titolo ‘The Euro area: 3 Greek scenarios and market implications’, Goldman Sachs traccia tre scenari, attribuendo maggiori probabilità al primo, ovvero un governo greco che, dopo le elezioni del 17 giugno, non scelga di uscire dall’euro, né accetti di dare seguito senza condizioni al programma Ue-Fmi, subendo, come conseguenza, uno stop ai pagamenti da parte della troika. Le banche greche, però, continuerebbero ad avere accesso ai fondi Bce.

Lo scenario, secondo Goldman, non è drammatico e dovrebbe portare ad una rivalutazione dell’azionario europeo. Al momento, gli investitori istituzionali continuano a fuggire dal Vecchio Continente: secondo quanto si legge in un report di Nomura, la settimana scorsa i fondi azionari europei hanno registrato deflussi per 1,7 miliardi di dollari, un dato che porta a 14,4 miliardi di dollari l’emorragia negli ultimi dodici mesi.

In chiusura, l’indice FTSE Mib ha perso lo 0,74%, l’AllShare lo 0,69% e il MidCap lo 0,92%. Volumi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro.

* Complessivamente male le banche, con POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-4,75%), BANCO POPOLARE (-3,74%), POPOLARE MILANO (-2,54%) e UBI (-2,01%) pesanti. Fuori dal paniere principale, CREDITO EMILIANO -3,95% e CARIGE -5,41%.

* Poco meglio UNICREDIT (-1,42%), INTESA SANPAOLO (-1,65%), MEDIOBANCA (-1,7%) e MONTEPASCHI (-1,76%).

* In scia assicurativi e risparmio gestito: MEDIOLANUM -3,62% e GENERALI -2,06%. AZIMUT, però, ha guadagnato l’1,94%.

* FIAT (-2,21%) ha scontato la cautela sull’incremento della partecipazione in Chrysler. EXOR (+0,72%) in direzione opposta.

* Nel comparto dell’automotive, piatto in Europa (+0,22%), positive PIRELLI (+1,49%) e FIAT INDUSTRIAL (+0,79%).

* In controtendenza AUTOGRILL (+1,89%), sostenuta dall’attesa di uno spin-off delle attività di duty-free [ID:nL5E8GS5QM].

* Segno più per Finmeccanica (+0,44%), che ha beneficiato di alcuni contratti [ID:nL5E8GS8RD].

* Riscoperta MEDIASET (+0,54%). Il settore dei media ha visto cadere L’ESPRESSO (-10,53%) e RCS MEDIAGROUP (-7,66%): venerdì scorso è stato nominato il nuovo amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane.

* IMPREGILO ha lasciato sul terreno l’1,21% nella giornata in cui l’assemblea non ha approvato le modifiche statutarie relative alla governance. [ID:nL5E8GSESM]

* SNAM ha registrato con una flessione dello 0,81% l’ufficializzazione, arrivata venerdì scorso, che Eni (-0,13%) cederà a Cdp almeno il 25,1% del capitale.

* PREMAFIN tonica (+2,46%) dopo la definizione, venerdì scorso, della roadmap dell’integrazione tra il gruppo Ligresti e UNIPOL (-0,05%). Trascurate FONDIARIA-SAI (-0,81%) e MILANO ASSICURAZIONI (-2,03%).

* Tra le small e mid cap, balzo di FNM (+5,41%): il Cda ha approvato un aumento di capitale gratuito da 100 milioni di euro, che avverrà attraverso l’assegnazione di nuove azioni.

* Curiosi gli acquisti piovuti sulla JUVENTUS (+4,73%), nella giornata in cui l’allenatore Antonio Conte ha ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Cremona nell’ambito dell’operazione ‘Last Bet’, che ha portato in carcere, tra gli altri, Stefano Mauri.

* Restando al calcio, le indiscrezioni su un ritorno di Zdenek Zeman sulla panchina della ROMA si sono tradotte in un progresso del titolo del club giallorosso del 6,38%.

* Tonica ERGYCAP (+9,84%), che ha ceduto un progetto per la realizzazione di un impianto a biogas da circa 1 megawatt per 213.000 euro.

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