May 25, 2012 / 7:49 AM / 6 years ago

Borsa chiude in rialzo, spread in zona 445 pb, euro in calo

Un uomo guarda dalla finestra nella sede di Borsa Italiana a Milano. la foto è del 18 novembre 2011. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY - Tags: POLITICS BUSINESS)

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in rialzo una seduta all’insegna della volatilità, in balia dei timori legati alla possibile uscita della Grecia dall’euro. “Non essendoci novità di rilievo, ed essendo i mercati in preda della speculazione legata alle dichiarazioni che riguardano Atene, propendo per un rialzo dettato da ricoperture del venerdì”, osserva un trader che sottolinea anche il numero non eccessivo degli scambi, pari a poco sopra i 2 miliardi di euro.

L’indice FTSE Mib termina in rialzo dello 0,36%, l’Allshare dello 0,24%, mentre l’indice paneuropeo Ftseurofirst 300 avanza dello 0,24%. Tra le singole piazze europee Londra chiude piatta mentre Francoforte chiude a +0,4% come Parigi.

Dopo il rialzo registrato in mattinata sulla scia della performance francese, il secondario italiano chiude in negativo, con un generale nervosismo legato ai timori sulle periferie della zona euro. A mettere in difficoltà il mercato spagnolo e poi anche altri periferici è intervenuta la notizia che la Catalogna, la regione autonoma più ricca tra le spagnole, ha bisogno di aiuti finanziari del governo centrale perché sta esaurendo le opzioni di rifinanziamento del debito.

La possibilità che le consultazioni elettorali del 17 giugno prossimo portino Atene a scegliere la strada dell’abbandono dell’Unione monetaria e i conseguenti ipotetici costi per ciascun singolo Paese della zona euro spinge gli investitori verso i titoli rifugio. Un’altra variabile che muove il mercato in questi giorni di timori è il dibattito sulla possibile emissione di bond congiunti della zona euro, cui ormai sembra opporsi solo la Germania. Hanno incoraggiato gli investitori anche le parole del presidente del Consiglio italiano Mario Monti sugli euro bond, che ieri ha detto che non bisognerà aspettare molto affinché l’Europa sia pronta a introdurre le emissioni comuni.

Alle 18,40, su piattaforma Tradeweb, il premio di rendimento del dieci anni italiano settembre 2022 rispetto al tedesco luglio 2022 è indicato a 444 punti base da 432 della chiusura di ieri.

I timori sulla Grecia e sulle periferie della zona euro influiscono anche sull’euro, che scivola nuovamente vicino ai minimi da due anni contro il dollaro.

Alle 18,40 italiane la moneta unica vale 1,2513, in calo rispetto all’ultima chiusura a 1,2538. Per l’euro si prospetta la peggior settimana dallo scorso dicembre. Finora, a maggio, la moneta unica ha perso il 5,5% nei confronti del dollaro e si avvia a chiudere la quarta settimana consecutiva in perdita. Quotazioni in salita invece per il greggio, sullo sfondo dei mancati progressi nei negoziati sul nucleare iraniano, che alimentano paure e tensioni attorno a una delle principali aree di offerta petrolifera a livello mondiale.

Il Brent, alle 18,40 italiane, sale di 29 centesimi a quota 106,84 dollari al barile. Il greggio Usa, invece, avanza di 13 centesimi a quota 90,79.

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