May 25, 2012 / 7:14 AM / in 6 years

Btp chiudono in negativo dopo avvio buono, prevale prudenza

MILANO (Reuters) - Dopo il rialzo registrato in mattinata sulla scia della performance francese, il secondario italiano chiude in negativo, con un generale nervosismo legato ai timori sulle periferie della zona euro.

Btp in lieve rialzo in scia Francia, spread sotto 430 punti base. REUTERS/Paul Hanna

“L’inversione è stata pesante, il mercato sembrava essersi assestato su altri livelli, poi su notizie di peso molto relativo come quella della Spagna, è stato capace di virare nettamente. Il mercato è nervoso, basta poco per dar via a movimenti dettati dalla paura” dice un trader.

A mettere in difficoltà il mercato spagnolo e poi anche altri periferici è intervenuta la notizia che la Catalogna, la regione autonoma più ricca tra le spagnole, ha bisogno di aiuti finanziari del governo centrale perché sta esaurendo le opzioni di rifinanziamento del debito [ID:nL5E8GP73X].

“Le borse mantengono un andamento tutto sommato tranquillo rispetto ai mercati periferici dei titoli di stato. Certo, hanno ridotto i rialzi, ma per lo più si mantengono in territorio positivo” dice il trader.

La possibilità che le consultazioni elettorali del 17 giugno prossimo portino Atene a scegliere la strada dell’abbandono dell’Unione monetaria e i conseguenti ipotetici costi per ciascun singolo Paese della zona euro spinge gli investitori verso i titoli rifugio.

“Anche la Francia fa discretamente, con i titoli in rialzo. Lo spread Francia/Germania è oltre 110 punti base, ma questo garantisce anche l’appeal della Francia. La Germania rende ormai troppo poco” dice.

In avvio era stata proprio la Francia a dettare un movimento positivo su uno spostamento definito “fisiologico” dai trader, dato che molti investitori sulla scia della paura erano ‘andati corti’ di titoli diversi dai Bund.

“Solo che adesso la paura è tornata ad alimentare il Bund” dice. Attorno alle 17,30 il decennale Francese vede un rialzo di 0,249 con un tasso a 2,158% contro 1,376% dell’omologo tedesco che sale di 0,149.

Un’altra variabile che muove il mercato in questi giorni di timori è il dibattito sulla possibile emissione di bond congiunti della zona euro, cui ormai sembra opporsi solo la Germania. Hanno incoraggiato gli investitori anche le parole del presidente del Consiglio italiano Mario Monti sugli euro bond, che ieri ha detto che non bisognerà aspettare molto affinché l’Europa sia pronta a introdurre le emissioni comuni [ID:nL5E8GOD7C].

PROSSIMA SETTIMANA RICCA DI ASTE IN ITALIA

Lunedì il Tesoro italiano offrirà in asta da 2,5 a 3,5 miliardi di Ctz, da 0,5 a 0,75 miliardi di Btpei. Martedì sarà la volta dei Bot a 6 mesi offerti per 8,5 miliardi e mercoledì ci sarà l’asta dei titoli a medio-lungo, per quantità e tipologie che verranno communicate stasera a mercati chiusi.

“Non vedo alcun problema in termini di domanda per la carta italiana, il problema sarà naturalmente il pricing che può essere influenzato dalla volatilità del mercato. Mi aspetto che in asta la domanda arrivi prevalentemente da investitori domestici” dice Giuseppe Maraffino di Barclays.

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