May 24, 2012 / 7:39 AM / 6 years ago

Borsa chiude in rialzo, spread sotto 435 pb, euro sotto 1,26 dlr

MILANO (Reuters) - Dopo il tonfo di ieri, Piazza Affari si concede una boccata d’ossigeno con gli investitori che vanno a caccia dei titoli più a buon mercato.

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

“I titoli dei giornali erano deprimenti, i mercati hanno fatto un po’ meglio, ma oggettivamente la situazione resta difficile”, commenta un trader.

L’ultimo slancio è dovuto anche alle parole del premier Mario Monti che ha dichiarato che per il lancio dell’euro bond i tempi saranno maturi “non fra moltissimo”.

L’indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell’1,13%, l’Allshare dell’1,15%. Volumi per 2,17 miliardi di euro. Misti gli altri mercati europei: Londra fa +1,59%, Parigi è in linea con Milano, Francoforte lievemente peggiore.

Si conferma sul finale della seduta la leggera risalita dei benchmark Btp, che tornano ad accorciare le distanze sulla controparte Bund concedendo allo spread tra decennali di recuperare una dozzina di centesimi sulla chiusura precedente.

Gli operatori parlano di scambi dai volumi poco significativi e di un mercato ancora incerto se imboccare una direzione o quella opposta, fortemente condizionato dagli sviluppi sul fronte europeo. Dopo una punta intraday a 453,5 tick - massimo da lunedì - il differenziale di rendimento Btp/Bund tra benchmark a dieci anni si riporta sulla piattaforma TradeWeb in area 430 punti base. Alle 18,15 il differenziale si attesta a 433 pb.

L’euro ha sfiorato il minimo dei due anni contro il dollaro, arrivando a 1,2514, dopo che deludenti dati macro tedeschi hanno mostrato che nessun paese della zona euro sembra immune alla crisi e con il persistere dei timori sulla possibilità dell’uscita di Atene dall’euro. Nel pomeriggio, però, la moneta unica ha recuperato fino a 1,2609. Alle 18,21 italiane l’euro vale 1,2574 dollari, in lieve calo comunque rispetto all’ultima chiusura a 1,2587.

Il Brent è salito sopra quota 106 dollari al barile oggi dopo le notizie provenienti da Baghdad, con gli intoppi nei colloqui tra le grandi potenze mondiali e l’Iran sul programma nucleare di Teheran che hanno bilanciato l’effetto dei dati economici deboli arrivati da Europa e Cina. L’Iran ha acusato le potenze mondiali di creare “un’atmosfera difficile” che ostacola le trattative sul suo programma di energia atomica.

Intorno alle 18,30 il Brent guadagna 90 centesimi a quota 106,46 dollari al barile mentre il greggio Usa avanza di 1,226 dollari a quota 91,16.

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