22 maggio 2012 / 07:24 / tra 6 anni

Borsa chiude in forte rialzo, spread in zona 425 pb,euro in calo

MILANO (Reuters) - Seduta sugli scudi per Piazza Affari, che, come le altre borse continentali, spera in iniziative dei leader europei per affrontare la crisi del debito della zona euro e nel pomeriggio trova conforto anche in solidi dati sul mercato immobiliare Usa.

Operatori di borsa REUTERS/Olivia Harris

L‘indice FTSE Mib chiude in rialzo del 3,41% - il migliore tra i principali listini europei - e l‘Allshare del 3,36%. Volumi nel finale per circa 2,2 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 avanza dell‘1,9%, con Francoforte in progresso dell‘1,65% e Parigi dell‘1,9%.

Le vendite di case esistenti negli Stati Uniti ad aprile hanno registrato un rialzo del 3,4% a 4,62 milioni di unità, superiore alle attese e sui massimi dal maggio 2010.

Domani è atteso un incontro informale dei leader dell‘Unione europea. Dopo il G8 del fine settimana, la discussione si sta focalizzando sulla necessità di misure per la crescita e l‘attenzione è rivolta, in particolare, al tentativo del presidente francese François Hollande di rilanciare l‘idea di bond della zona euro, nonostante l‘opposizione della Germania.

I Btp mantengono il rialzo messo a segno nel corso della seduta e chiudono col segno più, con il mercato che premia i titoli a maggiore rischio nella fiducia in imminenti soluzioni della crisi, ma anche in un recupero del precedente movimento di ‘flight-to-quality’ ritenuto adesso “eccessivo”.

In questo contesto di rinnovato appetito di rischio, l‘Italia fa meglio, sia nel campo dei titoli di Stato, sia in termini azionari.

Il mercato è apparso fin dal mattino orientato al rischio, sulla speranza che qualcosa di risolutivo venga definito nei prossimi giorni, a dire dei trader.

Gli spread sono in marcata riduzione lungo tutta la curva, il differenziale fra i tassi dei decennali di riferimento italiano e tedesco è sceso in seduta in area 425 punti base, al minimo di dieci giorni. Alle 18,20 italiane il differenziale si attesta a 426 pb.

Euro in perdita nei confronti del dollaro dopo due giorni di guadagni.Tra gli investitori sembra progressivamente svanire del clima di ottimismo sulle possibilità che dal vertice informale Ue di domani emerga la messa a punto di misure concrete per il rilancio della crescita.

Alle 18,20 italiane la moneta unica vale 1,2718 dollari, in calo rispetto alla chiusura di ieri a 1,2813 ma lontano dal minimo da quattro mesi toccato la scorsa settimana a 1,2642.

Le quotazioni del greggio sono scese sotto 109 dollari al barile oggi: le speranze per un accordo di cooperazione sul discusso programma nucleare dell‘Iran hanno infatti allentato i timori di significative interruzioni alle forniture da parte del secondo maggiore produttore Opec.

Alle 18,20 italiane il Brent perde 28 centesimi a quota 108,53 dollari al barile mentre il greggio Usa scivola di 92 centesimi a 91,65.

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