May 15, 2012 / 7:28 AM / 7 years ago

Borsa chiude in netto calo, spread sopra 455 pb, euro scende

Trader al lavoro. REUTERS/Fabrizio Bensch

MILANO (Reuters) - La doccia gelata proveniente dalla Grecia, che ha annunciato nuove elezioni a seguito del fallimento delle trattative per formare un nuovo governo, ha condizionato pesantemente Piazza Affari, il mercato che registra l’andamento peggiore fra quelli europei seguito a ruota dalla borsa spagnola. Anche lo spread dei rendimenti fra i titoli di stato italiani e tedeschi è schizzato a 456 punti. I più colpiti sono i titoli bancari: l’indice settoriale europeo perde il oltre il 2%.

L’indice FTSE Mib perde il 2,56%, l’indice All Share arretra del 2,4%. Volumi per un controvalore di circa 2,9 miliardi di euro nel finale. L’indice paneuropeo Ftseurofirst 300 cede lo 0,73% mentre tra le singole piazze europee Francoforte chiude a -0,9%, Londra a -0,6%, Parigi a -0,7% e Madrid a - 1,8%. Chiusura ancora in flessione per i Btp che, dopo una mattinata di sostanziale tenuta, hanno subito nel pomeriggio un netto peggioramento delle quotazioni a seguito dell’annuncio giunto da Atene secondo cui la Grecia tornerà al voto, di fronte all’impossibilità di costituire un governo di coalizione sulla base del risultato delle elezioni di domenica 6 maggio.

Ad appesantire ulteriormente il sentiment sul debito periferico sono giunte in prossimità della chiusura anche le dichiarazione del numero uno dell’Fmi. Il direttore generale Christine Lagarde ha dichiarato in un’intervista di sperare che la Grecia non esca dall’euro, aggiungendo però che bisogna essere “tecnicamente preparati a tutto”. I governativi chiudono la giornata sui minimi, già visti nel primo pomeriggio subito dopo la notizia delle nuove elezioni in Grecia. Su piattaforma Tradweb, il rendimento sul dieci anni italiano si spinge al rialzo fino al 6,04%, ai massimi dalla fine di gennaio, mentre lo spread tra Btp e Bund decennali tocca i 456 punti base - contro i 442 della chiusura di ieri - segnando un nuovo massimo dallo scorso 18 gennaio.

Anche l’euro scivola nuovamente ai minimi da quattro mesi contro il dollaro dopo le notizie provenienti dalla Grecia, con il ritorno alle urne annunciato dal portavoce del presidente ellenico.

La moneta unica, alle 19 italiane, vale 1,2768 dollari, dopo essere scesa anche a 1,2752 dollari, minimo dal 18 gennaio. Ieri l’euro aveva chiuso a 1,2824.

Le notizie sulla Grecia influenzano anche i prezzi del greggio, con il Brent che recupera le perdite della mattina e il greggio Usa invece in calo.

Alle 19 il Brent sale di 45 centesimi a quota 112,02 dollari al barile, mentre il greggio Usa scende di 35 cent a 94,43.

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