14 maggio 2012 / 07:28 / tra 6 anni

Borsa in calo su timori Grecia, spread sopra 440 pb, euro giù

MILANO (Reuters) - Piazza Affari aggiorna i minimi dell‘anno in chiusura, archiviando a 13.661 punti una seduta funestata dai timori di uno sgretolamento della zona euro. Il mercato paventa l‘uscita della Grecia, dove manca ancora un accordo politico in grado di garantire continuità agli impegni presi da Atene in cambio degli aiuti internazionali.

Trader di borsa. REUTERS/David Moir

L‘indice FTSE Mib cala del 2,74%, l‘indice All Share perde il 2,6%. Volumi a circa 2,9 miliardi di euro.

Il benchmark FTSEurofirst arretra dell‘1,68% mentre tra le singole piazze europee Francoforte chiude a -1,8%, Parigi a -2,1% e Madrid a - 2,6%.

Non muta la situazione nel pomeriggio, con i Btp ancora sotto pressione che chiudono la seduta in sensibile calo sebbene non sui minimi, il netto movimento di appiattimento della curva dei rendimenti italiana e lo spread che testa al rialzo la soglia dei 450 punti base.

Non sono state tanto le aste di Btp di questa mattina, dal risultato peraltro positivo, a pesare sul mercato dei titoli di Stato, quanto il prolungato stallo politico in Grecia che - a detta di numerosi investitori - avvicina sempre di più il paese ad una clamorosa uscita dall‘euro, nonostante ancora oggi il cancelliere tedesco Merkel abbia dichiarato che l‘Europa deve fare di tutto affinché ciò non avvenga.

L‘impasse greca, insieme alla difficile situazione in cui si dibatte il settore bancario spagnolo - alle prese con un‘elevata quantità di crediti in sofferenza - continuano ad alimentare l‘avversione al rischio degli investitori.

Su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali termina la seduta in area 442 punti base (oltre 30 in più rispetto alla chiusura di venerdì), con un picco intraday a quota 452, sui massimi dallo scorso 20 gennaio. Mentre il rendimento sul dieci anni italiano è salito fino al 5,96% nel corso della seduta, quello sul decennale tedesco tocca il nuovo minimo storico dell‘1,43%.

L‘euro scivola vicino ai minimi da quattro mesi contro il dollaro, sempre sulla scia delle notizie relative allo stallo politico in Grecia. La moneta unica ha toccato in giornata quota 1,2823 dollari, minimo dal 18 gennaio, mentre alle 18,30 italiane è risalita fino a 1,2850 dollari. Fino a questo punto del mese di maggio l‘euro ha perso il 3%, dopo aver perso lo 0,8% ad aprile.

Secondo gli analisti la moneta unica potrebbe anche toccare i minimi del 2012 a 1,2623 nelle prossime settimane.

In calo anche il greggio, gravato dai timori per il futuro della zona euro e dai dubbi sulla crescita cinese. Intorno alle 18,30 ora italiana, il Brent perde 1,45 dollari a 110,81 dopo aver toccato i minimi dal 25 gennaio. Anche il greggio Usa è arrivato a cedere oltre due dollari - il livello più basso dal 19 dicembre - per poi ridurre parzialmente la flessione a 1,66 dollari (94,47 dollari).

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