10 maggio 2012 / 13:23 / 6 anni fa

UniCredit, netto trim1 a 914 mln, batte attese, titolo +6%

MILANO (Reuters) - UniCredit batte le attese con i conti del primo trimestre e viene premiata in borsa con il titolo che segna +5%.

I primi tre mesi dell‘anno vedono un utile netto di 914 milioni, con una crescita del 12,8% rispetto a un anno prima, contro un consensus, elaborato dal sito web della banca con 24 broker italiani ed esteri che convergeva su 805 milioni.

Il dato - spiega una nota - beneficia del contributo positivo del riacquisto dei bond Tier 1 e Upper Tier 2 per 477 milioni e sconta ulteriori svalutazioni sui titoli di stato greci per 7,6 milioni.

Il titolo, dopo la diffusione dei conti, ha accelerato fino a +6,5% e alle 14,45 segna +6,46% a 2,834 euro con volumi in linea. Lo stoxx dei bancari sale del 2,30%.

“In uno scenario negativo i risultati vanno visti positivamente”, commenta un analista di un broker italiano. “L‘utile netto è migliore delle attese ma se si guarda alle singole linee, margine di interesse e commissioni sono in linea, mentre hanno fatto molto meglio sul trading e un po’ meglio sulle rettifiche su crediti”, aggiunge.

“Bene i depositi. Il Core Tier 1 è migliore per la riduzione dei ‘risk weighted asset’, dovuta ai minori impieghi. La borsa tuttavia sale nel suo complesso per la Grecia”, commenta a caldo un trader.

Il margine di intermediazione è salito del 2,5% a 7,1 miliardi, mentre i costi operativi sono calati dello 0,5% a 3,8 miliardi. Il margine beneficia oltre che del riacquisto dei bond per 697 milioni di euro anche del contributo positivo dei risultati di negoziazione, mentre i ricavi core risentono del peggioramento del contesto macroeconomico.

Il margine di interesse, infatti, si attesta a 3,79 miliardi con un calo del 2,4%, le commissioni cedono il 5,7% a poco meno di 2 miliardi.

Nel trimestre sono stati effettuati accantonamenti su crediti per 1,4 miliardi, in calo del 7%.

Sul fronte patrimoniale il Core Tier 1 a fine marzo calcolato secondo Basilea 2,5 è al 10,31%. Calcolato secondo Basilea 3 ‘fully loaded’ è già oltre il target fissato da gruppo per il 2012 del 9%. I ‘risk weighted asset’, che sono il denominatore del coefficiente, sono scesi dell‘1,1% a 455,5 miliardi.

Per ciò che riguarda la liquidità UniCredit ha già completato il 44% del suo piano di finanziamento del 2012, e il 51% per l‘Italia.

I depositi della clientela hanno raggiunto quota 406 miliardi con un incremento del 2% rispetto a fine 2011, mentre i crediti alla clientela sono scesi dell‘1,1% a causa del rallentamento della domanda in Europa Occidentale (-1,7%), a fronte di una crescita del 2,5% nell‘area Cee e in Polonia.

In Italia il risultato lordo di gestione è più che triplicato rispetto a un anno prima grazie all‘aumento del margine di intermediazione (+4,2%) e alla riduzione dei costi (-4,7%).

(Gianluca Semeraro)

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