10 maggio 2012 / 07:03 / tra 6 anni

Borse Europa incerte e volatili, restano timori debito

LONDRA (Reuters) - Le borse europee sono incerte in mattinata dopo i minimi di quattro mesi toccati ieri e gli scambi restano improntati alla volatilità, con gli investitori divisi tra le attrattive di un mercato azionario a basso prezzo e i problemi relativi al debito europeo e alla crescita globale.

La borsa di Francoforte REUTERS/Remote/Fabrizio Bensch

Intorno alle 10,10 l‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 è in frazionale ribasso. Francoforte guadagna lo 0,1% ma Parigi cede lo 0,7% e Londra arretra dello 0,2%. Ieri il benchmark ha chiuso sui livelli più bassi dal 9 gennaio sulla scia della crescente incertezza politica in Grecia e delle preoccupazioni per il sistema finanziario spagnolo.

Particolarmente tonica (+1,2%) Madrid grazie all‘intervento del governo per rilevare Bankia, la quarta banca del paese, in un tentativo di dissipare i timori sulla sua capacità di ripulire il sistema finanziario quattro anni dopo il collasso del mercato immobiliare che ha penalizzato le banche.

“Su base storica l‘azionario resta a buon mercato, certamente in confronto ad altre classi di asset, ma i governi europei devono ricostruire la fiducia degli investitori nella loro capacità di contenere la crisi del debito e guidare la zona euro nuovamente verso la stabilità, se vogliamo che le borse si riprendano nel lungo termine”, commenta Jimmy Yates, responsabile azionario di CMC Markets.

I titoli in evidenza:

* ARCELORMITTAL guadagna oltre il 2% dopo aver anticipato un utile in crescita nel secondo trimestre e aver annunciato risultati migliori della attese per i primi tre mesi dell‘anno.

* Sale di circa il 2% anche DEUTSCHE TELEKOM grazie ai risultati del primo trimestre.

* La trimestrale fa balzare il gruppo finanziario belga KBC di oltre il 10%.

* I risultati sopra le attese giustificano anche il balzo di AEGON che supera il 5%.

* Il gruppo di cartellonistica pubblicitaria JCDECAUX scivola invece di oltre l‘8% dopo le previsioni di un rallentamento della domanda di pubblicità nel secondo trimestre.

* A Copenhagen DANSKE BANK balza di quasi il 4% sulla scia di un aumento degli utili del primo trimestre e di una ristrutturazione della controllata National Irish Bank.

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