3 maggio 2012 / 12:06 / tra 6 anni

Bce, ripresa graduale in 2012 ma restano rischi, tassi fermi

BARCELLONA (Reuters) - L‘economia della zona euro dovrebbe vedere una graduale ripresa nel 2012 anche se l‘outlook rimane soggetto a rischi al ribasso, in un clima di incertezza prevalente, come segnalano le ultimi indagini prospettiche.

Bce conferma tassi come da attese, riferimento a 1%. REUTERS/Bernadett Szabo

Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa successiva al meeting odierno del consiglio direttivo dell‘istituto centrale, che questo mese di è tenuto a Barcellona, che ha deciso di lasicare invariato il costo del denaro.

“L‘outlook economico continua ad essere soggetto a rischi al ribasso” ha affermato Draghi in conferenza stampa aggiungendo che “gli indicatori disponibili per il primo trimestre rimangono coerenti con una stabilizzazione dell‘attività economica al livelli bassi”.

Tra gli elementi di rischio, Draghi sottolinea la possibilità di un contagio delle tensioni finanziarie legate alla crisi del debito verso l‘economia reale. Il banchiere centrale ha poi ammesso che i necessari aggiustamenti fiscali in corso nella zona euro stanno pesando sulla crescita nel breve termine, aggiungendo però che contribuiranno in futuro ad abbassare il premio al rischio sui debiti del paesi dell‘unione monetaria.

Sul fronte dei prezzi, invece, il numero uno della banca centrale parla di rischi complessivamente bilanciati, con un tasso di inflazione ancora sopra il 2% nel 2012 ma in probabile discesa al di sotto di tale soglia nel 2013.

Parlando poi dei recenti finanziamenti a lungo termine condotti dalla banca centrale Draghi ha spiegato che questi hanno permesso di evitare una crisi creditizia di ampie dimensione, aggiungendo che serve tempo per capire come e quando la liquidità immessa nel sistema riuscirà a passare all‘economia reale.

La liquidità è abbondante ha sottolienato il presidente della Bce, ribadendo anche quanto già detto il mese scorso, ovvero che è al momento prematuro parlare di una eventuale ‘exit strategy’, ovvero di un processo di progressivo ritiro delle misure straordinarie a favore della liquidità.

TASSI INVARIATI, RIFINANZIAMENTO PRINCIPALE A 1%

La Bce ha optato anche questo mese per la conferma dei tassi di interesse all‘attuale minimo storico, con una decisione largamente attesa dagli operatori di mercato.

Il board della Bce non ha discusso di interventi sui tassi nell‘incontro odierno, ha sottolineato Draghi in conferenza stampa, spiegando poi che la discussione ha ruotato intorno all‘attuale impostazione di politica monetaria, definita “accomodante”

Il tasso di riferimento nei diciassette paesi dell‘area euro resta dunque all‘1%, livello raggiunto nuovamente a seguito dei due tagli da 25 punti base ciascuno operati dalla banca centrale in novembre e dicembre dell‘anno scorso.

Invariati anche i tassi su depositi e su prestiti overnight, rispettivamente allo 0,25% e all‘1,75%.

Solo uno dei 62 economisti interpellati in un sondaggio Reuters condotto la settimana scorsa si era espresso in maniera diversa sull‘esito del meeting odierno del meeting Bce, prevedendo una un taglio dei tassi di 25 punti base.

Secondo quanto emergeva dal medesimo sondaggio, l‘attesa prevalente è quella di tassi fermi all‘1% almeno fino alla fine del 2013.

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