3 maggio 2012 / 09:50 / 6 anni fa

Finmeccanica, cresce utile trim1 e indebitamento, cala Ebita

di Paolo Biondi

ROMA/MILANO (Reuters) - Finmeccanica chiude il primo trimestre con un utile netto di 25 milioni euro, in forte rialzo rispetto allo stesso periodo 2011, mentre l‘Ebit si attesta a 142 da 181 milioni euro, in peggioramento rispetto ai 181 milioni dello stesso periodo 2011. Peggiorano anche l‘indebitamento, gli ordini e i ricavi.

Lo dice un comunicato spiegando che l‘utile netto “è ricollegabile alla riduzione sia degli oneri finanziari netti (28 milioni) sia delle imposte (29 milioni), che ha più che compensato il peggioramento dell‘Ebit (39 milioni)”. L‘azienda conferma le previsioni per il 2012 fatte in occasione della presentazione dei risultati 2011.

Nel corso di una conference call per la presentazione dei risultati agli analisi il direttore generale e direttore finanziario Alessandro Pansa ha detto, riferendosi in particolare all‘utile, che “il fatto che i risultati siano stati meglio delle attese è un buon segnale”.

Tuttavia, sulla scia di questi risultati le contrattazioni sul titolo si sono aperte questa mattina subito negativamente e, alle 10,40, il titolo perde oltre il 6% sulla chiusura di ieri, scendendo sotto quota 3 euro.

PEGGIORA INDEBITAMENTO, GIU’ I RICAVI

L‘Ebita Adj è pari a 173 milioni di euro rispetto ai 215 milioni dell‘analogo periodo del 2011 con un decremento netto di 42 milioni (-20%). Conseguentemente, il Ros si attesta al 4,7% rispetto al 5,6% registrato nel primo trimestre del 2011.

L‘indebitamento finanziario netto è pari a 4.515 milioni di euro rispetto ai 3.443 milioni al 31 dicembre 2011. Il dato, che risente del tipico andamento di periodo negativo del Focf, non è influenzato da effetti significativi derivanti da operazioni straordinarie, mentre beneficia del deprezzamento del dollaro.

I ricavi nel trimestre sono pari a 3,686 miliardi di euro da 3,855 mld (stime Thomson Reuters I/B/E/S 3,706 miliardi).

Il gruppo conferma le previsioni per il 2012 di ricavi per 16,9-17,3 miliardi euro e di Ebita adj per circa 1,1 miliardi.

Gli ordini sono pari a 3.480 milioni di euro rispetto ai 3.186 del corrispondente periodo 2011, con una flessione di 336 milioni.

Il portafoglio ordini si attesta a 45.721 milioni di euro rispetto ai 46.005 milioni al 31 dicembre 2011. La variazione netta è influenzata anche dall‘effetto di conversione del portafoglio in valuta estera a seguito dell‘apprezzamento dell‘euro rispetto al dollaro.

Il capitale investito netto al 31 marzo 2012 è pari a 9.121 milioni euro rispetto a 8.046 milioni registrati al 31 dicembre 2011, con un incremento netto di 1.075 milioni.

IN CORSO DUE DILGENCE PER CESSIONI ENERGIA E TRASPORTI

Nel corso della conference call, Pansa ha detto che sono in corso due diligence da parte di partner “nei settori energia e trasporti”, confermando il target che la compagnia si è data di dismettere asset entro il 2012 per 1 miliardo di euro.

A una specifica domanda sulla cessione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts, Pansa, però, non ha voluto rispondere dicendo che “le speculazioni che ci sono nel mercato e sui giornali danneggiano molto l‘azienda” nelle sue trattative.

In considerazione dei risultati ottenuti la nota dice che “si confermano le previsioni per l‘intero esercizio 2012 formulate in sede di predisposizione del bilancio 2011”.

Pansa ha concluso la conference di questa mattina dicendo che il management dell‘azienda è “pienamente impegnato per attuare il piano di ristrutturazione” e invitando ad avere “fiducia nella nostra capacità di raggiungere gli obbiettivi che ci siamo dati”. Nel corso della conference non sono stati fatti riferimenti alla posizione del presidente e Ad Giuseppe Orsi e alle vicende giudiziarie.

I ricavi dell‘intero esercizio si attesteranno in un intervallo compreso tra 16,9 e 17,3 miliardi, l‘Ebita Adjusted (visto a 1,1 miliardi) tornerà a essere positivo nei settori dell‘aeronautica e dei Trasporti (anche se, in quest‘ultimo, ancora negativo nel segmento veicoli), mentre risulterà in crescita nei settori elettronica per la difesa e Sicurezza ed elicotteri. Il Focf avrà un valore positivo grazie a una gestione operativa, prima degli investimenti, che genererà un flusso di cassa positivo superiore ai 900 milioni, mentre le spese per investimenti (dopo aver incassato i previsti contributi dalla legge 808/85) si prevede genereranno un flusso di cassa negativo di circa 900 milioni.

Commentando i risultati, Orsi nella nota dice: “I risultati del primo trimestre 2012, conseguiti in un contesto congiunturale caratterizzato dal perdurare di notevoli difficoltà e da un marcato livello di incertezza, anche a livello internazionale, presentano alcuni primi, incoraggianti segnali positivi in merito ai progressi dei piani di ristrutturazione e di efficientamento avviati. Come sottolineato in occasione della presentazione dei risultati 2011, il 2012 resta tuttavia un anno di delicata transizione nell‘ambito di un percorso di rilancio impegnativo e di non breve durata”.

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