3 maggio 2012 / 07:35 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo su scia dato Ism, banche deboli

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in territorio negativo, dopo aver registrato un peggioramento sulla scia del dato Ism non manifatturiero americano sotto le attese.

Un operatore di borsa. REUTERS/Susana Vera

Il debole dato sul settore terziario Usa ha avuto un impatto negativo su tutto l‘azionario europeo, che è però riuscito a mantenersi in sostanziale parità (+0,06%).

Un trader ricorda che a maggio sono attese le prime decisioni di Moody’s sulle banche dell‘Europa occidentale e gli istituti italiani sono i primi della lista, seguiti dagli spagnoli.

La seduta si è caratterizzata per la volatilità degli scambi e per i forti volumi sui derivati.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,67%, AllShare ha perso lo 0,55%. Volumi per un controvalore di 1,9 miliardi di euro.

* Deboli le banche, ben oltre lo stoxx di settore europeo (-0,89%). BANCO POPOLARE, POP EMILIA e UNICREDIT hanno lasciato sul terreno oltre il 4,5%. Sull‘istituto di Piazza Cordusio pesa anche l‘attesa per i prossimi risultati. “Si prevede che i dati non siano nulla di eccezionale, ma questo circola da qualche giorno”, dice un analista, aggiungendo che “nei giorni scorsi nella nostra preview abbiamo ridotto le stime”.

* FINMECCANICA ha terminato in ribasso del 4%, a causa di timori sulle cessioni di asset, per i quali, a giudizio di alcuni trader, non sono arrivate rassicurazioni sufficienti dalla conference di oggi.

* La controllata ANSALDO STS, che a sua volta ieri ha pubblicato i risultati, ha limitato le perdite allo 0,3%.

* PIRELLI ha rinnovato i massimi degli ultimi dieci anni toccati ieri e archiviato la seduta a +2,5%, aiutata anche dal report positivo di Exane, che ha alzato il target price a 12 da 10 euro.

* MEDIASET ha chiuso in calo dell‘1,8% in attesa dei risultati della controllata spagnola oggi a mercato chiuso. [ID:nL5E8G358T] Un analista spiega che i buoni dati di audience non si sono tradotti in un aumento della quota di mercato nella pubblicità e quindi il gruppo subisce pienamente l‘impatto del calo del mercato. Oggi il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi ha detto che non vede al momento segnali di ripresa nel settore della pubblicità in Italia e si aspetta una contrazione, nel 2012, anche per tutto il mercato della pay tv, in cui però conta di guadagnare posizioni.

* BUZZI UNICEM ha terminato in calo del 3,3% dopo i dati Dyckerhoff, diffusi ieri.

* Deboli i titoli della galassia Ligresti. FONDIARIA SAI ha perso l‘1,4%, PREMAFIN il 3,9%, MILANO ASSICURAZIONI il 5,2%.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione, IL SOLE 24 ORE ha terminato la seduta in deciso rialzo (+6%) all‘indomani dei risultati, nonostante abbiano evidenziato un Ebitda negativo di 2,4 milioni nel primo trimestre.

* RCS ha chiuso in rialzo del 2% dopo l‘assemblea di ieri. Un report di Banca Akros prevede che il titolo sia volatile nelle prossime settimane, parallelamente al flusso di notizie su management, risultati e operazioni M&A.

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