2 maggio 2012 / 11:34 / 5 anni fa

Borsa chiude pesante, spread a 395 pb, euro giù per terzo giorno

L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - I dati deboli provenienti dalla zona euro hanno riportato in primo piano i problemi di debito della regione e in borsa a farne le spese sono soprattutto le piazze periferiche, come Madrid e Milano.

A Piazza Affari sono ancora i bancari, deboli in tutta Europa, a trascinare al ribasso un listino che in avvio - dopo la chiusura per festività del primo maggio - aveva tentato di beneficiare del buon andamento di ieri a Wall Street.

Alla pubblicazione in mattinata dell‘indice Pmi manifatturiero di aprile, in calo sia in Italia che nella zona euro, sono seguiti nel pomeriggio dati Usa poco confortanti: prima gli occupati del settore privato, sotto le attese, poi gli ordini all‘industria, che in marzo hanno segnato il calo più consistente in tre anni.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo del 2,6%, dopo essere arrivato a perdere fino al 3,1%, e l‘AllShare scende del 2,38%. Volumi nel finale pari a circa 2,1 miliardi di euro.

Tra le borse europee pesante anche Madrid con -2,55% mentre il benchmark europeo FTSEurofirst 300 contiene le perdite a -0,5%. Francoforte cede lo 0,8% ma Parigi è moderatamente positiva.

Il mercato dei Btp chiude mantenendo il leggero calo visto nel corso della seduta, con una performance valutata comunque abbastanza positivamente dagli operatori.

Nel pomeriggio si è fatta largo l‘aspettativa delle prime valutazioni di Moody’s sulle banche dell‘Europa occidentale, che dovrebbe essere comunicata a giorni. La pubblicazione verterà sulle banche dei singoli paesi e partirà con Italia e Spagna. Alcuni rumor di valutazioni negative avevano spinto lo spread vero i 400 pb ma poi il timore è rientrato.

I mercati guardano soprattutto alla densa giornata di domani, con le aste in Francia e Spagna e con la conferenza stampa di Mario Draghi.

In chiusura, sulla piattaforma TradeWeb il premio di rendimento del dieci anni italiano marzo 2022 rispetto al tedesco luglio 2022 è indicato a 395 punti base in allargamento da 386 della chiusura di lunedì sera, dopo un picco segnato a 397 punti base.

Il tasso del dieci anni italiano, sempre secondo i dati TradeWeb, è pari a 5,554%. Il Btp settembre 2022, destinato a divenire il prossimo benchmark quota un rendimento del 5,728%.

Euro in calo per il terzo giorno consecutivo contro il dollaro sulla scia della pubblicazione dell‘indice Pmi manifatturiero di aprile della zona euro. La moneta unica, però, recupera qualcosa nel pomeriggio dopo la lettura inferiore alle attese del rapporto mensile Adp sulla creazione di posti di lavoro al di fuori del settore privato il mese scorso negli Usa.

Alle 18,15 italiane l‘euro vale 1,3155, comunque in calo rispetto all‘ultima chiusura a 1,3236 dollari.

I dati economici deboli sia sul versante europeo che su quello statunitense influiscono anche sul prezzo del greggio. Il Brent, alle 18,15 italiane, perde 1,56 dollari a quota 118,10 dollari al barile, mentre il greggio Usa perde 81 centesimi a quota 105,35.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below