30 aprile 2012 / 12:07 / 6 anni fa

Unipol/Fonsai, Cimbri: aumenti capitale attesi entro luglio

di Gianluca Semeraro

SAN LAZZARO DI SAVENA (Reuters) - Gli aumenti di capitale previsti dal progetto di integrazione tra Unipol e le società del gruppo Ligresti - Premafin, Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni - sono possibili entro luglio pur in presenza della sospensione decisa dall‘Antitrust la scorsa settimana.

Ne è convinto l‘AD di Unipol Carlo Cimbri che si dice per nulla sorpreso dalla decisione dell‘Antitrust di sospendere l‘operazione sottolineando che “è doveroso andare sul mercato sono quando ci saranno i placet di tutte le authority”.

“La tempistica indicata prevedeva a metà marzo i concambi, poi c‘è stato qualche slittamento che non è dipeso da noi. Allo stato la sospensione non modifica in modo strutturale l‘operazione con gli aumenti di capitale entro luglio”, ha spiegato il manager a margine dell‘assemblea di bilancio.

Tra gli aumenti previsti dal progetto quello di Fonsai, da 1,1 miliardi, è necessario anche per risollevare il solvency ratio della compagnia, a marzo ancora sotto la soglia di 100.

L‘istruttoria avviata dall‘Antitrust deve concludersi entro 45 giorni a partire dal 26 aprile, ma potrebbe essere prolungata di altri 30.

L‘Isvap ha però sollecitato l‘esecuzione dell‘aumento in tempi rapidi proprio per la salvaguardia della solvibilità della compagnia. Cimbri non può dire se la tempistica da lui indicata sia compatibile con le richieste dell‘authority delle assicurazioni. “Non lo so - ha detto - bisogna chiederlo a Fonsai”.

Durante l‘assemblea Cimbri ha detto che Unipol sta collaborando con l‘authority per ottenere che la sospensione sia circoscritta alle attività che producono effetti irreversibili.

“Quello che vorremmo fare - ha poi spiegato a margine - è continuare a dialogare e poter definire i concambi. In questo, se non ci fossero le autorizzazioni, non c‘è niente di irreversibile”.

Lo stesso potrebbe valere per l‘aumento di capitale Premafin riservato a Unipol da 400 milioni che sarà sottoposto al vaglio dell‘assemblea straordinaria della holding del 17-21 maggio. “La delibera di un‘assemblea non produce effetti irreversibili, l‘esecuzione di un aumento sì”, ha fatto notare l‘AD Unipol.

La compagnia bolognese ha inoltre già presentato all‘Antitrust le proprie valutazioni preliminari per ciò che riguarda in particolare “le quote di mercato e la necessità di doverle ridurre”.

“E’ evidente - ha sottolineato Cimbri - che con un‘aggregazione di questo tipo in cui si crea un operatore leader sul mercato nazionale siano state già fatte una serie di valutazioni prima in chiave preliminare interna poi in sede di presentazione all‘authority”.

“Abbiamo già previsto la possibilità di ridurre la nostra presenza. Se è sufficiente o ci vorrà di più” sarà oggetto di discussione con l‘Antitrust, ha proseguito.

L‘ipotesi di una cessione di Milano Assicurazioni però non è contemplata. “Il progetto prevede l‘integrazione di tutte le società coinvolte”, ha detto Cimbri ricordando il piano di fusione a quattro, quindi anche con Milano. “Stiamo ragionando sulla cessione di rami d‘azienda, marchi e premi. Solo di marchi ne abbiamo sette o otto”.

L‘idea è scorporare un ramo d‘azienda e poi cederlo, ha aggiunto Cimbri parlando a questo proposito di “diversi soggetti interessati”.

Il manager ha poi sottolineato che l‘esclusiva siglata con Premafin “è pienamente operante” malgrado la sospensione dell‘Antitrust. “Fonsai non è mai stata parte contrattuale”, ha poi aggiunto.

Oggi scade il termine per l‘offerta alternativa a quella di Unipol presentata da Sator e Palladio. La scorsa settimana Matteo Arpe, AD di Sator, ha dichiarato che con Palladio si sta lavorando in vista della scadenza, senza aggiungere dettagli. Secondo i quotidiani è possibile un rilancio o una proroga.

Intanto nella giornata odierna sono previsti gli incontri dei vertici Fonsai con l‘Isvap e di quelli Premafin con l‘Antitrust. Nel tardo pomeriggio si riunirà il Cda della holding, verosimilmente per esaminare quanto scaturito dall‘incontro con l‘authority.

Pur ribadendo la linea di condotta scelta da Unipol che prevede di non commentare mai i rumor di “questo feuilleton che ogni giorno ha un nuovo episodio”, Cimbri ha comunque smentito svalutazioni sulle riserve tantomeno certificate da tecnici dell‘Isvap, indiscrezione riportata da un quotidiano nelle scorse settimane.

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