April 26, 2012 / 3:54 PM / 6 years ago

Expo, governo non nomina proprio membro, slitta rinnovo cda

MILANO (Reuters) - Il governo ha chiesto una proroga per la nomina del proprio membro nel nuovo cda di Expo 2015 fino al prossimo 7 maggio, data fino alla quale l’assemblea dei soci resterà formalmente aperta.

“Per la nomina del nuovo rappresentate il governo ha chiesto alcuni giorni”, ha spiegato oggi l’AD della società, Giuseppe Sala. “L’assemblea resterà aperta fino al 7 maggio alle 17, momento in cui il governo si è impegnato a dare il nome” di chi sostituirà Leonardo Carioni, in quota Lega, mentre il 10 maggio si riunirà il nuovo cda.

Gli altri membri del consiglio di amministrazione hanno intanto confermato gli attuali rappresentanti, sottolineando che il ritardo nella nomina da parte del governo non consente alla società di deliberare al di là della normale amministrazione.

“Sono ben contento di aspettare, se si tratterà di una persona di assoluta qualità”, ha però aggiunto Sala, precisando che Expo è una macchina operativa e che sedersi nel cda vuol dire avere un ruolo decisionale, che ha bisogno di capacità e tempo a disposizione. “Non ci serve una persona che abbia uno scopo solo rappresentativo”.

Intanto, l’assemblea oggi ha approvato il bilancio del 2011, che si è chiuso con una perdita di 4,2 milioni di euro ma con un risparmio di 7 milioni rispetto all’anno precedente e ha rinnovato il contratto triennale con la società di revisione Ernst&Young.

Martedì scorso, intanto, dopo l’incontro semestrale a Parigi col Bureaux international des Exposition - che ha dato il proprio “consenso convinto” al progetto definitivo dell’Esposizione - la società ha consegnato il nuovo piano gestionale ai ministeri del Tesoro e delle Infrastrutture.

“Il piano prevede il pareggio gestionale nel 2015, circa 1,446 miliardi di euro di investimenti e costi e ricavi che si bilanciano pari a 1,5 miliardi”, ha spiegato ancora Sala, che prevede il massimo sforamento nelle spese con una perdita di 170 milioni di euro nel 2014.

“Avremo bisogno di accedere al credito e alle risorse bancarie”, ha aggiunto l’AD, ipotizzando l’istituzione di una gara d’appalto per i servizi finanziari che preveda anche dei finanziamenti.

Per quanto riguarda la compensazione come socio della Provincia di Milano, che sabato scorso ha detto di voler ridurre la sua quota dal 10% al 2%, Sala ha definito “recuperabili” i 10 milioni dovuti per quest’anno da Palazzo Isimbardi, mentre i 60 milioni spalmati nei prossimi anni ovviamente “creano un problema”.

“Non ho idea di cosa i soci possano attuare, al momento non ho contezza di eventuali nuovi soci”, ha aggiunto l’AD, dopo che nei giorni scorsi il commissario per Expo e presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha ipotizzato la possibilità di nuovi ingressi nella società.

Oggi il presidente della Provincia Guido Podestà ha detto che spingerà per l’ingresso della Cassa Depositi e Prestiti, ma Sala si è detto scettico perché “il ritorno che si ha da un evento come Expo non è diretto nelle tasche di chi ci investe ma in tutto il territorio”.

(Ilaria Polleschi)

- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below