20 aprile 2012 / 07:24 / tra 6 anni

Borsa in rialzo, spread sopra quota 400 pb, euro oltra 1,32 dlr

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana con un rialzo, ma al termine di una seduta nervosa.

L'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Dopo diverse oscillazioni, la partenza tonica di Wall Street ha tinto di rosa il pomeriggio milanese.

A trascinare il listino è stata soprattutto la riscoperta di settori e titoli penalizzati nelle ultime settimane. In evidenza, in particolare, le utilities e alcuni comparti ciclici, rilanciati dai risultati del primo trimestre di General Electric.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,8%, a 14.401,78 punti, tornando nella fascia critica 14.400-14.500 punti attorno a cui si muove da una decina di giorni. L‘AllShare è salito dello 0,8%, mentre il MidCap è sceso dello 0,16%. Volumi per un controvalore di circa 1,9 miliardi.

L‘indice delle bluechip europee FTSEurofirst chiude a +0,4%, mentre tra le singole piazze europee Francoforte chiude a +1,1%, Londra a + 0,3% e Parigi a +0,4%.

Non si arresta il trend discendente sul mercato obbligazionario italiano, che prosegue ormai da circa un mese. Anche la seduta di oggi si è chiusa in flessione, sebbene sopra i minimi di giornata, con lo spread tra Btp e Bund decennali sopra i 400 punti base.

A tenere sotto pressione l‘obbligazionario periferico i dubbi sulla tenuta finanziaria della Spagna e del suo sistema bancario, unitamente alla prospettive macroeconomiche negative per buona parte dei Paesi dell‘area euro, cui oggi non è riuscito a dare sollievo neanche un dato migliore delle attese dell‘Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche. Nelle ultime quattro settimane la tendenza dell spread è stata di un progressivo e inesorabile allargamento dal minimo di 278 punti base toccato lo scorso 19 marzo.

Oggi, dopo essere salito fino a 414 punti base, il picco dall‘inizio di febbraio, il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi a 10 anni ha chiuso a quota 405 unti base.

Il tasso del decennale italiano, volato in mattinata fino al 5,74%, ha chiuso al 5,674% dal 5,601% d ieri sera, mentre quello spagnolo, ha chiuso poco distante dalla soglia del 6%, superata stamane.

L‘euro proseegue in rialzo sul dollaro, dopo una mattinata già positiva sulla scia dell‘indice Ifo, che fotografa la fiducia delle imprese tedesche, migliore delle attese.

Alle 18,10 italiane la moneta unica vale 1,3215 dollari, in rialzo rispetto all‘ultima chiusura a 1,3134.

Il greggio proseuge intorno a quota 119 dollari al barile a seguito dell‘impatto delle sazioni verso l‘Iran e al nervosismo sulla crisi del debito nella zona euro. I compratori di petrolio in Giappone ed Europa stanno tagliando gli acquisti di greggio iraliano ad aprile, secondo fonti industriali; segnale che le sanzioni internazionali stanno avendo un impatto sulle esportazioni dell‘Iran.

Il Brent, alle 18,10, guadagna 90 centesimi a 118,90 dollari al barile. Il greggio Usa avanza di 1,54 dollari a 103,81.

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