April 19, 2012 / 7:13 AM / 7 years ago

Btp in lieve calo ma sopra minimi post-aste Spagna, spread sotto 390

MILANO (Reuters) - Rientra in parte il picco negativo registrato sul mercato obbligazionario periferico immediatamente dopo la comunicazione del risultato delle aste spagnole e a fine mattinata i Btp si ritrovano poco variati, sebbene con una certa prevalenza ancora delle vendite.

Madrid ha collocato stamane 2,5 miliardi di euro di bond sulle scadenze 2014 e 2022 (importo in assoluto contenuto anche se al massimo della forchetta d’offerta annunciata) con rendimento in salita al 5,743% sul benchmark decennale, ma con bid-to-cover forti su entrambe le aste (rispettivamente 3,3 e 2,4).

“È stato un risultato misto: positivo dal punto di vista del Tesoro che ha collocato l’importo massimo; la ragione per cui ci può essere stato un po’ di disappunto è che i bond hanno prezzato un po’ a sconto rispetto al mercato secondario” spiega Peter Chatwell di Credit Agricole Cib.

“I bid-to-cover sono buoni ma la domanda è stata un po’ inferiore a quello che il mercato si aspettava, il pricing è la stagione per cui si è venduto” conferma un trader da Londra.

Alla fine di una mattinata volatile lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali viaggia in area 389 punti base contro i 386 della chiusura di ieri, con un massimo di seduta a 393 punti base toccato poco dopo il risultato delle aste e la successiva discesa fino a 384.

“C’è chiaramente una classe di investitori che sta andando contro la Spagna, per cercare di ricoprirsi a prezzi più bassi: non si sono mossi per tutta la mattina e hanno concentrato le vendite dopo le aste, col Btp che è andato a ruota” commenta il trader di una banca specialist italiana. “Dopo la prima reazione però ci si è accorsi che grosse spiegazioni per il ribasso non ce ne erano, le aste spagnole non sono andate male, quindi siamo risaliti”.

Le scadenze brevi della curva italiana sono state le prime a risalire dei minimi, mentre il tratto lungo è rimasto leggermente attardato, non lontano comunque da area 5,50%, dopo un picco a 5,56% dopo le aste.

“La curva italiana continua il movimento di steepening cominciato praticamente all’inzio di questa settimana” aggiunge il trader milanese.

In questa fase le aste spagnole restano ad ogni modo un test fondamentale della fiducia del mercato su tutto il debito periferico, alla luce dei dubbi di molti investitori sulla credibilità dell’azione di risanamento fiscale del governo di Madrid guidato dai Popolari di Mariano Rajoy.

“La questione principale per la Spagna rimane quella della posizione fiscale e della crescita” spiega lo strategist di Ria Capital Nick Stamenkovic. “Finché non vedremo segnali che il governo sta realizzando il programma di consolidamento a medio lungo termine e segnali di vita dall’economia spagnola, gli investitori continueranno ad essere preoccupati”.

Mattinata di aste anche per la Francia che ha collocato titoli di Stato per quasi 8 miliardi di euro sulle scadenze 2014, 2015 e 2015

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