April 18, 2012 / 7:13 AM / 7 years ago

Borsa chiude in calo, spread sotto 390 pb, euro sopra 1,31

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo di oltre il 2%, zavorrata dai titoli bancari, sui timori di un riaccendersi della crisi del debito della zona euro.

Un operatore di borsa. REUTERS/Brendan McDermid

In un report dedicato alle banche europee Mediobanca sottolinea come le operazioni di finanziamento a lungo termine della Bce si siano rivelate una soluzione a breve termine e ritiene necessarie ulteriori misure di armonizzazione a livello fiscale tra i paesi della zona euro.

“Il rischio di un salvataggio della Spagna sta crescendo, e questo non aiuta nemmeno gli spread dell’Italia. Questo apre una nuova potenziale fase negativa della crisi del debito sovrano”, nota l’istituto di piazzetta Cuccia.

Il sentiment negativo si ripercuote in particolare sui paesi periferici della zona euro, come Italia e Spagna.

L’indice FTSE Mib, dopo il balzo del 3,38% registrato ieri, oggi ha terminato al seduta a -2,42%, decisamente peggio dell’indice FTSEeurofirst 300 (-0,6%). Tra le principali borse europee, peggio dell’Italia, ha chiuso solo la Spagna (-3,97%). Francoforte chiude a -1%, Londra a -0,4% e Parigi a -1,6%.

L’All share ha perso il 2,19%. Volumi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro. Chiusura in lieve flessione per i Btp in un mercato che, dopo una mattinata moderatamente positiva, è tornato a scontare qualche tensione in vista della aste spagnole di domani.

Dopo il buon risultato nelle aste a breve di ieri (rendimenti in rialzo ma domanda solida), Madrid colloca domani tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro di titoli sulle scadenze 2014 e 2022, sullo sfondo dei dubbi del mercato sulla credibilità del processo di riordino dei conti pubblici del paese. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali termina la seduta poco sotto i 390 punti base (386 pb alle 18,30) contro i 381 della chiusura di ieri. A metà mattinata lo spread era sceso fino a 372 punti base, prima che l’asta di Schatz tedeschi - con rendimento ai minimi storici - confermasse il forte appetito per gli asset sicuri e prima delle dichiarazioni del numero uno della Bundesbank Jens Weidmann, secondo cui non è compito della Bce aiutare la Spagna acquistando i bond del paese.

Il rendimento decennale torna tuttavia, proprio in chiusura, sotto la soglia del 5,50% superata al rialzo nel corso della seduta, mentre la scadenza breve si è mossa in controtendenza nel pomeriggio, confermando un segno positivo.

L’euro scivola sul dollaro per il secondo giorno consecutivo sula scia dei timori per la situazione economica della zona euro, anche in vista dell’asta dei titoli di Stato spagnoli did omani.

Nel tardo pomeriggio, comunque, la moneta unica torna sopra quota 1,31 dollari, dopo essersi allontanata da questa soglia in avvio di Wall Street. L’euro, alle 18,30 italiane, vale 1,3121 dollari, poco lontano dall’ultima chiusura a 1,3127.

Il prezzo del greggio è calato oggi, scendendo anche di più di due dollari, dopo la diffusione dei dati sulle scorte petrolifere Usa, cresciute al di sopra delle attese la scorsa settimana.

Alle 18,30 italiane il Brent scende di 1,48 dollari a quota 117,30, mentre il greggio Usa perde 1,82 dollari a quota 102,40 dollari al barile.

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