16 aprile 2012 / 16:13 / 6 anni fa

Unipol chiede 66,7% in Fonsai, valuta Premafin max 0,195 euro

MILANO (Reuters) - Unipol pone le sue condizioni al gruppo Ligresti per l‘integrazione con Premafin, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni chiedendo che il prezzo dell‘aumento di capitale riservato delle holding per essere considerato congruo, non dovrà essere superiore a 0,195 euro per azione.

Il gruppo bolognese chiede poi che il concambio della fusione, al fine di rispecchiare i valori economici delle società coinvolte, preveda che la partecipazione detenuta da UGF nel capitale della incorporante Fondiaria Sai sia pari al 66,7%.

In una nota UGF e Unipol Assicurazioni affermano che “intendono proseguire nel progetto di integrazione qualora i consigli di amministrazione di Premafin, Fondiaria Sai e Milano condividano, per quanto di rispettiva pertinenza, i termini economici” proposti.

Il prezzo dell‘aumento di capitale fino a 400 milioni di Premafin riservato ad Unipol è la prima tappa del complesso progetto di integrazione proposto dalla compagnia bolognese e che vede la fusione a quattro anche con Milano Assicurazioni.

Dalle valutazioni stabilite per le società coinvolte nella maxi fusione e quindi dai concambi dipendono i pesi dell‘azionariato del futuro polo assicurativo.

Al prezzo massimo di 0,195 euro per azione proposto, Unipol valuta la holding ad oggi posseduta dalla famiglia Ligresti fino a 80 milioni di euro controllandola all‘83% circa post aumento (nel caso di un aumento da 400 milioni di euro).

Questo significa valutare in trasparenza Fonsai a 3,38 euro contro i 3,95 euro valutati dal Cda di Premafin lo scorso 30 marzo.

Oggi a Piazza Affari il titolo Premafin ha chiuso con un prezzo di 0,29 euro e Fonsai di 0,828 euro.

La palla passa ora ai Cda delle società della galassia Ligresti che dovrà dare una risposta alla proposta di Unipol, risultato di serrati confronti tra le due società negli ultimi giorni e soprattutto nel weekend.

E’ attualmente in corso il cda di Premafin, mentre secondo un consigliere il board di Fonsai potrebbe essere aggiornato a domani.

Il presidente di Premafin Giulia Ligresti, non ha voluto commentare sulla proposta di Unipol, limitandosi a ricordare “abbiamo un consiglio”.

Secondo una fonte vicina al dossier “le cifre che sono uscite sono il frutto del negoziato del weekend, un passaggio c‘è già stato. Tutti contenti e tutti scontenti”.

“E’ stata fischiata la fine della partita. A questo punto i Ligresti o accettano o si va al commissariamento di Fonsai”, ha aggiunto la fonte ricordando la possibilità di recesso concessa per legge alla famiglia Ligresti e la scarsa possibilità che la compagnia fiorentina possa salvarsi con un aumento di capitale stand-alone.

“L‘aumento di capitale su Fondiaria standalone non lo fa nessuno. Con Fondiaria standalone ci vorrebbero più di 1,1 mld perchè mancherebbero i fondi che apporta Unipol”, spiega.

Il gruppo Fonsai è ogetto anche di una proposta alternativa da parte del duo Palladio e Sator che, a differenza del progetto Unipol, non contempla una fusione tra Fonsai e la controllante Premafin.

Andrea Mandalà, Gianluca Semraro, Paola Arosio Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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