April 13, 2012 / 7:28 AM / 7 years ago

Borsa chiude in netto calo, spread in zona 390 pb, euro scende

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana con un’altra pioggia di vendite, a conferma che il trend di periodo è decisamente negativo.

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

I timori sui titoli di stato spagnoli, argomentano gli operatori, continuano a generare dubbi sulla solidità del debito dei paesi periferici della zona euro.

Inoltre, si vanno moltiplicando i segnali di rallentamento della crescita a livello mondiale: la Cina ha archiviato il primo trimestre con il più basso incremento del Pil degli ultimi tre anni.

In chiusura, l’indice FTSE Mib ha perso il 3,43%, a 14.359,50 punti, dopo aver toccato un minimo di 14.292,33 punti, rompendo la fascia critica 14.400-14.500 punti e scivolando sui minimi dal 28 novembre scorso. L’AllShare è sceso del 3,16% e il MidCap dell’1,9%. Volumi per un controvalore di circa 1,9 miliardi. Il FTSEurofirst 300 chiude la quarta settimana di fila in calo a -1,6%, mentre tra le singole piazze europee Londra chiude a -1,1%, Francoforte a -2,4% e Parigi a -2,5%.

Finale di seduta nuovamente sui minimi per il secondario dei Btp, reduce da un estemporaneo recupero intorno a metà sessione.

L’apertura in negativo di Wall Street ha innescato l’ennesimo acuirsi dell’avversione al rischio, ispirando vendite sui listini azionari e naturalmente a cascata sul secondario europeo dei periferici.

Il premio di rendimento del decennale italiano marzo 2022 rispetto alla controparte Bund gennaio 2022 vale su piattaforma TradeWeb 390 punti base in chiusura, da confrontare con i 377 dell’apertura di questa mattina e sui massimi di seduta.

Guardando ai 371 tick della chiusura di giovedì 5 aprile, nella seconda settimana accorciata dalla pausa pasquale l’obbligazionario italiano ha perso contro Germania una ventina di centesimi dopo essere tornato a valicare i quattro punti percentuali.

L’euro perde nei confronti del dollaro sulla scia delle notizie sulla situazione economica della Spagna. Gli istituti di credito spagnoli hanno preso in prestito dalla Bce in marzo la cifra record di 316,3 miliardi di euro. I dati hanno pesato sulle azioni del comparto bancario europeo e hanno acuito i timori sulla Spagna Anche i dati sulla crescita cinese, deludenti per il mercato, hanno contribuito a mettere pressione sulla moneta unica come sul dollaro australiano.

Alle 18,20 italiane l’euro vale 1,3077, in netto calo rispetto all’ultima chiusura a 1,3184.

Il greggio cala verso i 121 dollari al barile sui timori legati alla crescita della domanda alla luce del rallentamento registrato nel primo trimestre dall’economia cinese.

Intorno alle 18,20 il Brent, che scade oggi, scivola di 57 centesimi a 121,14 dollari al barile, mentre il derivato sul greggio Usa cede 69 centesimi a 102,95.

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