12 aprile 2012 / 17:23 / tra 6 anni

Esodati, sono 65.000, risorse sono sufficienti - Fornero

ROMA (Reuters) - Gli esodati, cioè i lavoratori che avevano accettato slittamenti verso la pensione che ora non potrebbero più raggiungere per le nuove norme previdenziali, sono 65.000 è le risorse per risolvere il loro problema sono quindi disponibili senza la necessità di trovare risorse aggiuntive.

Lo dice il ministro del Lavoro Elsa Fornero in una nota nella quale si chiarisce che il ministro ha ricevuto oggi “i risultati dell‘analisi compiuta dal tavolo tecnico istituito per le problematiche relative ai cosiddetti salvaguardati”.

“Il tavolo ha consentito di accertare che il numero di persone complessivamente interessate è di circa 65mila e pertanto l‘importo finanziario individuato dalla riforma delle pensioni, attuata col decreto Salva Italia, è adeguato a corrispondere a tutte le esigenze senza dover ricorrere a risorse aggiuntive”, si legge nel comunicato.

Secondo la nota “il lavoro dei tecnici è stato guidato dall‘obiettivo di evitare che lavoratori in prossimità del pensionamento si trovino senza reddito e senza pensione, nonché ispirato dai criteri della trasparenza e dell‘equità, al fine di evitare disparità di trattamento fra situazioni analoghe”.

Circa le cifre riferite, la Fornero precisa che l‘importo “era il frutto di stime prudenziali che hanno reso possibile includere anche quanti, successivamente introdotti da emendamenti parlamentari al decreto Milleproroghe, non erano compresi nella platea originariamente prevista”.

“Proprio per rispetto verso queste persone il Ministro Fornero ha voluto che il controllo dei dati fosse scrupoloso e preciso, una stima che ha quindi richiesto un‘analisi di dettaglio molto puntuale e un tempo relativamente lungo che può aver alimentato preoccupazione. Si è data così risposta a una situazione di comprensibile ansia per migliaia di persone, fugando un ingiustificato allarmismo”, dice la nota.

La Fornero conclude che “sulla base di tutto ciò, si procederà nelle prossime settimane all‘emanazione del previsto decreto ministeriale. Il ministro sta altresì valutando, per specifiche situazioni e con criteri analoghi, l‘ipotesi di un intervento normativo per trovare soluzioni che consentano a lavoratori interessati da accordi collettivi stipulati in sede governativa entro il 2011, comunque beneficiari di ammortizzatori sociali finalizzati all‘accompagnamento verso la pensione, di accedervi secondo le previgenti regole”.

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