12 aprile 2012 / 14:53 / tra 6 anni

Unicredit, Giuseppe Vita indicato nuovo presidente

MILANO (Reuters) - I grandi azionisti di Unicredit, riuniti da questa mattina, hanno indicato per la presidenza della banca Giuseppe Vita, presidente di Allianz Ras.

La conferma ufficiale sul successore di Dieter Rampl, che si era detto non più disponibile per un nuovo mandato, viene da un comunicato della banca dopo che l‘esito degli incontri era stato anticipato da una fonte vicina alle Fondazioni azioniste.

“Il Comitato Corporate Governance, HR e Nomine della Società ha ritenuto che, tra le persone selezionate, tutte di alta professionalità, che hanno dato la loro disponibilità, quella che meglio risponde al profilo e ai requisiti della carica sia Giuseppe Vita”, recita la nota Unicredit.

Lo stesso Comitato “raccomanda pertanto agli azionisti che presenteranno le liste dei candidati in vista della nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione da parte dell‘Assemblea, convocata per il giorno 11 Maggio 2012, di valutare l‘opportunità di recepire tale indicazione”, spiega il comunicato.

Rampl, in una nota diffusa in serata, ha definito Vita una “personalità di elevato standing e di esperienza internazionale maturati in posizioni di alta responsabilità sia nel settore industriale che in campo finanziario” e ha giudicato la sua designazione “una scelta eccellente”.

Il 16 aprile è l‘ultimo giorno utile per il deposito delle liste per il rinnovo del Cda ma per la pubblicazione da parte della società il termine ultimo è il 20 aprile.

“Le Fondazioni sono state unanimi nell‘indicare Vita alla presidenza. Anche la Fondazione Crt ha spinto per lui”, aveva detto la fonte.

Per Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Banco Sicilia, e Massimo Paniccia (Fondazione Cr Trieste) la decisione è stata presa all‘unanimità da Fondazioni e grandi soci privati riuniti in summit.

La rosa dei nomi già ieri sera si era ristretta a Giuseppe Vita - su cui si concentravano le preferenze - e Gian Maria Gros-Pietro all‘interno di una shortlist che comprendeva anche Angelo Tantazzi e Massimo Tononi.

Giuseppe Vita, nato nel 1935 e laureato in Medicina, ha vissuto gran parte della sua carriera in società tedesche.

E’ consigliere Ras dal 2000 e presidente del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo dal 2001. E’ inoltre presidente, si legge nel sito Allianz Ras, del consiglio di sorveglianza di Schering ag, Hugo Boss ag e Axel Springer ag, presidente onorario di Deutsche Bank spa.

“Parla tedesco, il che non guasta, non fa ombra a Ghizzoni, ha un profilo impeccabile”, aveva detto ieri una fonte vicina agli azionisti parlando di Vita.

L‘identikit del nuovo presidente era stato delineato nelle settimane passate dallo stesso AD, Federico Ghizzoni: “Sarà una una persona di prestigio con adeguata esperienza internazionale”, aveva detto.

Rampl aveva fatto il suo ingresso in UniCredit in occasione dell‘acquisizione di Hvb nel 2005 anche in virtù di accordi parasociali in base ai quali la presidenza andava assegnata a un tedesco.

Nel frattempo i patti sono scaduti e la presenza dei tedeschi nell‘azionariato UniCredit si è notevolmente assottigliata.

Resta da scioglire il nodo della lista per il nuovo Cda che dovrebbe essere ridotto a 19 membri anche alla luce delle modifiche degli equilibri azionari dopo l‘aumento di capitale con le fondazioni diluite al 12% e la presenza di fondi Usa e Aabar in crescita.

Oltre alle fondazioni i principali soci di Unicredit sono Aabar (6,5%), Blackrock (3,1%), Capital Research (2,73%), Allianz (2,01%), e i due azionisti libici - Lia e Central Bank of Libya - che insieme hanno il 4%.

Tra i soci privati italiani, Caltagirone, Della Valle, Del Vecchio e Maramotti hanno tutti quote vicine all‘1%.

Ieri fonti vicine alla situazione avevo detto che Fabrizio Palenzona, attuale vicepresidente dell‘istituto, e Antonio Maria Marocco, sarebbero stati riconfermati come candidati della Fondazione Crt nel Cda di Piazza Cordusio.

Sembra certa la conferma in consiglio di Helga Jung, in quota Allianz.

Tra gli altri membri Luigi Castelletti, vicepresidente e rappresentante di Fondazione Cariverona, non sarà confermato in quanto candidato alla poltrona di sindaco di Verona. Al suo posto, nelle settimane scorse si era fatto il nome di Candido Fois.

Secondo indiscrezioni stampa dei giorni scorsi Aabar, il fondo di Abu Dhabi, avrebbe chiesto due posti in consiglio.

(Paola Arosio, Andrea Mandalà)

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