April 11, 2012 / 7:22 AM / 6 years ago

Borsa guadagna oltre il 2%, spread oltre 380 pb, euro risale

MILANO (Reuters) - Piazza Affari rimbalza dopo il ribasso del 5% registrato ieri, con guadagni decisamente superiori alle altre borse europee.

Trader al lavoro. REUTERS/Alex Domanski

L’asta dei Bot a 3 e 12 mesi, sotto l’attenzione degli investitori a causa del riaccendersi delle tensioni sui paesi periferici della zona euro, ha mostrato un aumento dei rendimenti dei titoli italiani, ma non ha avuto un grosso impatto sul mercato azionario.

“E’ un semplice rimbalzo dopo l’eccessivo calo di ieri”, commenta un trader, sottolineando che sono i bancari a trainare il mercato. “Ci sono grossi scambi sui derivati”, aggiunge.

Intorno alle 13,40 l’indice FTSE Mib sale del 2,47%e l’Allshare del 2,2%. Il benchmark europeo FTSEurofirst sale dello 0,96%, mentre tra le singole piazze europee Francoforte guadagna l’1,3%, Parigi l’1,43% e Londra lo 0,73%.

Il nuovo collocamento del Tesoro italiano di 11 miliardi di euro sul tratto a brevissimo registra per Bot a tre e dodici mesi venduti a rendimenti più che raddoppiati rispetto al mese scorso a testimonianza di un clima di fondo radicalmente mutato nel corso delle ultime settimane.

Sul secondario, intanto, si risollevano ampiamante dai minimi di ieri i benchmark Btp, il cui differenziale di rendimento rispetto al Bund tedesco a dieci anni si richiude di oltre quasi una trentina di punti base per tornare in area 380.

A guardare la semplice reazione del mercato il giudizio è comunque piuttosto univoco: partita a 397 tick da 406 ieri sera, la forchetta tra decennali Btp/Bund si è portata già prima dell’asta al di sotto di 390 per poi trovare il minimo intraday di 377,8.

Intorno alle 13,40 sulla piattaforma TradeWeb la forbice Italia/Germania è indicata poco oltre 380 tick (381 pb) da 406 ieri sera in chiusura. Parallelamente, il rendimento sul decennale italiano scende a 5,517% da 5,694% della chiusura di ieri.

Euro in risalita sul dollaro a fine mattinata, ma ancora vulnerabile sulla scia dei timori relativi alla situazione finanziaria spagnola, che persistono.

Alle 13,40 italiane, la moneta unica vale 1,3144 dollari, in rialzo rispetto alla mattinata, quando era scivolata in zona 1,3100 dopo un minimo nella notte di 1,3064. In chiusura l’euro si era attestato a 1,3081 dollari. Il Brent è contrastato e scivola ancora sotto quota 120 dollari, ai minimi da quasi due mesi, per l’aumento delle scorte negli Stati Uniti e sui timori per la domanda globale.

Ieri l’Eia, l’Energy Information Administration americana, ha tagliato le stime di crescita della domanda di greggio a livello globale nel 2012 di 170.000 barili al giorno, a 0,89 milioni di barili al giorno.

Alle 13,40 italiane il future sul Brent scende di 6 centesimi a 119,82, il future Usa sale di 40 cent a 101,42.

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