10 aprile 2012 / 07:33 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude in calo di circa 5%, male i bancari

MILANO (Reuters) - Brusco risveglio per Piazza Affari all‘indomani del ponte pasquale: l‘indice FTSE Mib ha perso quasi il 5% sui nuovi timori per i paesi periferici della zona euro.

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

La borsa di Milano, zavorrata soprattutto dai titoli bancari, è stata la peggiore tra le principali piazze del Vecchio Continente.

L‘intero azionario europeo, fin dalle prima battute, ha risentito del deludente dato mensile sull‘occupazione Usa (pubblicato venerdì scorso), e ha poi ampliato le perdite sui nuovi ribassi registrati oggi da Wall Street.

Piazza Affari ha però scontato anche le nuove preoccupazioni per i paesi periferici, ravvivati dalla debole domanda registrata nell‘asta spagnolo della scorsa settimana.

“Il problema è la Spagna e, a seguire, noi” commenta Lorenzo Batacchi, gestore equity e commodity per la proprietà di Banca Popolare dell‘Emilia, sottolineando che “l’(indice spagnolo) Ibex perde meno di noi ma dall‘inizio dell‘anno è in negativo di circa il 13%”, oltre il triplo di quello italiano.

“C‘è molta attenzione sullo spread tra Btp e Bund e su quello tra Bonos e Bund”, continua Batacchi, sottolineando che “il problema è che non si vede bene come uscire da questa crisi. C‘è chi vuole una forte austerità, come i tedeschi, ma ciò provoca recessione per i paese periferici, per lo più senza la leva del cambio”.

“Continuano le speculazioni su Italia e Spagna”, conferma un secondo operatore.

L‘indice FTSE Mib ha terminato al seduta con un ribasso del 4,98%, decisamente peggio del benchmark europeo FTSEurofirst (-2,31%). Volumi per circa 1,96 miliardi di euro.

* Pesante l‘intero comparto bancario. Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno chiuso la seduta con perdite intorno all‘8%. Venduti anche gli istituti di credito in Europa (-4,03%). Fa eccezione Mps, l‘unico titolo del listino principale a chiudere in positivo (+0,28%) dopo aver registrato un repentino miglioramento a metà pomeriggio.

* Nella galassia Ligresti PREMAFIN ha ceduto il 9,5% e FONSAI circa il 9,1%.

* Arranca anche l‘auto italiana, peggio del già negativo comparto europeo (-3,8%). FIAT ha perso oltre il 6%, FIAT INDUSTRIAL il 5,1%.

* Sotto pressione STMicro (-8,2%), costretta ad abbassare le stime di gross margin del primo trimestre dopo che la sentenza di un tribunale arbitrale le ha imposto il pagamento di 59 milioni di dollari all‘olandese NXP. Exane BNP Paribas ha tagliato dell‘11% il prezzo obiettivo del titolo a 6,7 euro, confermando la raccomandazione “neutral”.

* Fuori dal paniere delle blue chip, si sono messe in evidenza con un forte rialzo Rcs (+5,4%)[ID:nL6E8FA28M] e GABETTI(+6,4%) dopo l‘offerta presentata da Marcegaglia e Acosta nell‘ambito della riorganizzazione societaria e della ristrutturazione finanziaria del gruppo. [ID:nBIA060a0]

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