5 aprile 2012 / 14:27 / 6 anni fa

Fiat Industrial guarda ad alleanze, Iveco nel gruppo

TORINO (Reuters) - Fiat Industrial continua a guardare a possibili alleanze, ma dice che intende mantenere la controllata dei mezzi pesanti Iveco all‘interno del perimetro del gruppo.

Lo ha detto il presidente Sergio Marchionne, in occasione dell‘assemblea, aggiungendo che intende anche affrontare il tema delle minorities della controllata Usa Cnh.

“Continuiamo a guardare ad alleanze, qualcosa succederà, molto meno nelle macchine agricole che negli altri settori”, ha detto. “Con l‘assemblea di oggi, che ha approvato la conversione in ordinarie delle azioni di risparmio e privilegiate, si sono aperte parecchie possibilità”.

“Dobbiamo analizzarle in dettaglio non ho una proposta sul tavolo convincente su cui lavorare... succede quando succede”.

Ha risposto affermativamente a chi chiedeva se Inveco sarebbe rimasta nel perimetro del gruppo.

Fiat e Fiat Industrial hanno approvato tra ieri e oggi la conversione delle azioni speciali in ordinarie rendendo piu semplici operazioni che comportino scambi azionari. E’ infatti difficile trovare all‘estero azioni con le stesse caratteristiche. Per Fiat, Marchionne ha detto nei mesi scorsi che l‘operazione è propedeutica alla fusione con Chrysler.

VERSO SOLUZIONE MINORITIES CNH

“E’ nell‘interesse di entrambi i gruppi trovare una soluzione che semplifichi la situazione con l‘obiettivo di rafforzare la liquidità dei due titoli ed esplicitare il maggior valore per tutti gli azionisti”, ha detto Marchionne con riferimento alle minorities della controllata Usa durante l‘assemblea. “Nel futuro valuteremo come farlo”.

Sul mercato in diverse occasioni si è parlato di acquisto della quota di minoranza di Cnh da parte di Fiat Industrial.

“L‘acquisto delle minorities non è l‘unica soluzione, dobbiamo scegliere al cosa piu conveniente”, ha aggiunto. “Stiamo facendo analisi completa”.

Sull‘ipotesi di cancellazione dal listino di una delle due società, ha risposto: “Abbiamo bisogno di due società quotate”, senza dare altre indicazioni.

CONFERMA TARGET 2012, POLITICA DIVIDENDI

“La politica dei dividendi è confermata, un pay-out compreso tra il 25 e il 35% dell‘utile con un minimo di 150 milioni”, ha detto il presidente della società.

“Eventuali revisioni sugli obiettivi li diamo generalmente nel terzo trimestre, a meno che non ci siano correzioni al ribasso”, ha aggiunto. “Per il 2012 siamo in grado di confermare gli obiettivi”.

(Stefano Rebaudo)

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