5 aprile 2012 / 07:30 / tra 6 anni

Borsa Milano in calo, torna su livelli fine 2011, recupera nel finale

MILANO (Reuters) - L‘orologio di Piazza Affari è tornato indietro di tre mesi, ai livelli del gennaio scorso. Ma uno sprint nel finale ha consentito di recuperare gran parte delle perdite.

Una trader di borsa. REUTERS/Jose Manuel Ribeiro

Il ritorno in auge dei timori riguardanti i paesi periferici della zona euro, con relative tensioni sui mercati obbligazionari, hanno fatto scivolare il listino milanese ai minimi dal 16 gennaio scorso, nonché sui livelli del 30 dicembre 2011, ultima seduta dell‘anno scorso, quando l‘indice chiuse a 15.089,74 punti. In sostanza, l‘azionario italiano si è ‘mangiato’ tutti i progressi registrati nel 2012.

Nel pomeriggio, grazie ad una partenza debole ma non drammatica di Wall Street e ad un miglioramento dell‘automotive, la flessione è stata progressivamente ridotta, sino ad annullarla.

“Il sentiment continua a risentire dell‘asta spagnola di ieri e tra gli operatori si iniziano a intravedere i primi segnali di avversione al rischio”, commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets Italy. “La sensazione è che gli indici azionari possano correggere ulteriormente nelle prossime sedute, vista la lunga corsa degli ultimi tre mesi. È troppo presto per parlare di inversione del trend. Ci attendiamo che l‘inizio della stagione delle trimestrali in Usa possa giocare un ruolo importante in questa fase di correzione”.

Un trader sottolinea che la discesa di Piazza Affari non si spiega con motivazioni dirette, perché “tutto ruota attorno alla Spagna ora. Dall‘inizio dell‘anno si dice ‘compra Italia’ e ‘vendi Spagna’, nei mercati azionario e obbligazionario. Così, la divergenza tra i due paesi è divenuta eccessiva”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,2%, a 15.216,02 punti, dopo essere sceso sino a 14.919,56 punti: non accadeva dal 16 gennaio scorso che venisse violata quota 15.000 punti. L‘AllShare è sceso dello 0,13% e il MidCap dello 0,28%. Volumi per un controvalore di circa 2,1 miliardi.

* Le preoccupazioni sui paesi periferici sono finite soprattutto sul conto dei titoli bancari: l‘indice europeo ha ceduto lo 0,48%. A Milano, UNICREDIT -3,1%, INTESA SANPAOLO -0,96%, BANCO POPOLARE -2,48%, POPOLARE EMILIA ROMAGNA -3,14%, POPOLARE MILANO -3,95%, MEDIOBANCA -2,48%, UBI -2,69% e MONTEPASCHI -4,96%.

* Restando ai finanziari, segno meno contenuto per risparmio gestito e assicurativi. MEDIOLANUM ha lasciato sul terreno lo 0,24%, AZIMUT lo 0,33% e GENERALI lo 0,54%.

* Brillante FIAT INDUSTRIAL (+2,83%), nella giornata in cui si è svolta l‘assemblea. [ID:nL6E8F5A6B]

I trader attribuiscono la performance soprattutto alla soluzione che si va configurando per le minorities di Cnh. [nL6E8F5AHJ]

* In scia FIAT (+3,69%) ed EXOR (+1,56%). Tonica PIRELLI (+2,8%). Un dealer cita i dati sulle vendite di auto in Brasile per giustificare l‘andamento delle società italiane. [ID:nL6E8F5AB9]

* FERRAGAMO (+3,34%) ha beneficiato di un incremento di target price varato da JP Morgan. [ID:nL6E8F50YG]

* Nel comparto del lusso/retail, positive TOD‘S (+1,02%) e LUXOTTICA (+0,87%). Vivace ANTICHI PELLETTIERI (+5,63%).

* Qualche spunto per i titoli difensivi e per alcuni fra i più penalizzati recentemente: STMICROELECTRONICS +3,57%, LOTTOMATICA +1,92%, TENARIS +1,86%, SAIPEM +1,59% e ANSALDO STS +0,2%.

* Secondo l‘interpretazione degli operatori, i riflettori puntati sulla Spagna penalizzano ENEL (-0,54%) e la controllata ENEL GREEN POWER (-2,45%). Su quest‘ultima gravano anche le incertezze sulla revisione degli incentivi al settore delle rinnovabili. Ne hanno risentito diverse società: PRAMAC -9,78%, ERGYCAP -5,23%, LANDI RENZO -1,71% e FALCK RENEW -2,31%.

* Tra le mid cap, volo di SEAT (+22,51%), grazie alla decisione di Moody’s di mettere il rating sotto osservazione per un possibile upgrade. [ID:nL6E8F558F]

* Al galoppo RCS MEDIAGROUP (+20,86%), il giorno dopo l‘uscita in polemica di Diego Della Valle. [ID:nL6E8F52ID]

* A picco la galassia Ligresti nella giornata in cui Sator e Palladio hanno presentato all‘Antitrust un documento sul progretto di integrazione con UNIPOL (-3,23%): PREMAFIN -5,72%, FONDIARIA-SAI -1,73% e MILANO ASSICURAZIONI -2,33%. [ID:nL6E8F59VC]

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