3 aprile 2012 / 13:38 / tra 6 anni

Riciclaggio,Bankitalia: record segnalazioni in primi 3 mesi 2012

NAPOLI (Reuters) - Nei primi tre mesi dell‘anno sono risultate in forte aumento in Italia le segnalazioni antiriciclaggio, che nel 2012 potrebbero toccare quota 60.000, contro le 49.000 dello scorso anno.

Lo ha detto a Reuters Giovanni Castaldi, direttore dell‘Unità d‘informazione finanziaria della Banca d‘Italia, che ha partecipato a un corso di aggiornamento organizzato dalla Dia di Napoli.

“Le segnalazioni si sono quadruplicate, quintuplicate, adesso dalle proiezioni che possiamo fare sulla base di questo primo trimestre del 2012, pensiamo che quest‘anno perverranno circa 60.000 segnalazioni”.

Nel primo trimestre 2012 sono già pervenute 16.000 segnalazioni, segnalando un trend in aumento rispetto allo scorso anno, quando complessivamente toccarono quota 49.000. Nel 2010 erano state 37.000, nel 2007 erano 12.500.

Secondo Castaldi a determinare l‘aumento hanno contribuito anche alcune recenti modifiche normative introdotte dal decreto ‘Salva Italia’, che abbassando le soglie dell‘imposta evasa o l‘entità delle somme sottaciute, ha “aumentato il numero dei reati che possono costituire un presupposto del riciclaggio”.

Spetta alla Lombardia il record delle segnalazioni, con il 18,3%. Seguono il Lazio con il 13% e la Campania con il 12,5%.

“Sapete bene però - ha avvertito il funzionario - che ormai il luogo dove si commettono i reati e il luogo in cui si mettono a profitto i proventi del reato stesso possono non coincidere e spesso non coincidono affatto”.

D‘altra parte, ha sottolineato Castaldi, la criminalità organizzata si sta diffondendo “a macchia d‘olio” e a rischio è l‘intero territorio nazionale, “con particolare punte in certe località che erano proprio quelle più sane”.

Quasi la totalità delle segnalazioni quest‘anno è giunta da banche o da soggetti finanziari controllati dalla Banca d‘Italia, mentre esiguo - seppure in crescita - è l‘apporto delle diverse categorie di professionisti, come notai, professionisti e avvocati. Da questi ultimi sono arrivate 500 segnalazioni, contro le 200 dello scorso anno.

“Nonostante la crescita del dato, questo indica che c‘è ancora qualcosa da fare...su alcune categorie professionali si innesca un meccanismo di conflitto di interessi” ha detto Castaldi.

AUTORICICLAGGIO NEL MIRINO

Sul fronte del contrasto al fenomeno del riciclaggio ci sono ancora parecchi nodi da affrontare. Uno su tutti, ha sottolineato Pierluigi Maria Dell‘Osso, procuratore nazionale aggiunto antimafia, è l‘armonizzazione delle norme a livello europeo, soprattutto per quanto riguarda l‘autoriciclaggio, cioè la ripulitura del denaro compiuto dalla stessa persona che ha ottenuto tale denaro in maniera illecita.

In particolare, ha evidenziato Dell‘Osso, la pratica dell‘autoriciclaggio non è reato penale in Italia, mentre lo è in altri Paesi europei. “Non se ne vede la ragione” ha ammonito il procuratore, rimarcando la centralità dell‘introduzione di tale fattispecie come reato penale nel sistema normativo italiano.

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